Che cosa significa il controllo glicemico per il cuore
Nel diabete, il danno ai vasi sanguigni è causato da processi complessi che aumentano lo stress ossidativo, una specie di "usura" delle cellule. Questo porta a una infiammazione lieve ma continua dei vasi, che può far diventare instabili le placche aterosclerotiche, cioè accumuli di grasso nelle arterie, aumentando il rischio di eventi come infarti o ictus.
Relazione tra glicemia e rischio cardiovascolare
- Il livello di emoglobina glicata (HbA1c), che indica la media della glicemia negli ultimi mesi, è collegato in modo lineare al rischio cardiovascolare, anche a valori inferiori a quelli usati per diagnosticare il diabete (6.5%).
- Uno studio europeo ha mostrato che ogni aumento di 1% di HbA1c sopra il 5.0% aumenta del 20% il rischio di problemi cardiovascolari.
- Le persone con diabete hanno circa il doppio del rischio di eventi cardiaci rispetto a chi non ha il diabete.
- Le complicanze del diabete che colpiscono piccoli vasi (microvascolari), come problemi ai reni o agli occhi, sono segnali di un rischio aumentato anche per problemi ai grandi vasi (macrovascolari), come infarti o ictus.
Risultati degli studi sul controllo glicemico intensivo
Gli studi clinici che hanno valutato se un controllo molto stretto della glicemia riduce il rischio cardiovascolare hanno dato risultati misti:
- Lo studio UKPDS ha mostrato una riduzione non significativa del rischio con un controllo intensivo, ma il follow-up a 10 anni ha evidenziato una diminuzione significativa di infarti e morti cardiovascolari se il controllo è iniziato presto.
- Altri studi (ACCORD, VADT, ADVANCE) hanno avuto risultati diversi, con alcuni che non hanno confermato un beneficio netto del controllo intensivo e uno (ACCORD) interrotto per aumento della mortalità nel gruppo con controllo molto stretto.
- Analisi più dettagliate suggeriscono che il controllo intensivo è più utile in persone con diabete da poco tempo e senza problemi cardiovascolari già presenti.
- Lo studio STENO-2 ha dimostrato che un trattamento combinato e intensivo di tutti i fattori di rischio cardiovascolare riduce molto la mortalità.
Importanza della scelta dei farmaci
Alcuni farmaci usati per controllare la glicemia hanno un profilo di sicurezza migliore per il cuore:
- La gliclazide, usata nello studio ADVANCE, ha un basso rischio di causare ipoglicemie (calo eccessivo di zucchero nel sangue) e può avere effetti protettivi sui vasi e sui reni.
- Studi hanno mostrato che la gliclazide è associata a una mortalità ospedaliera più bassa rispetto ad altri farmaci simili in pazienti con infarto.
- Alcuni nuovi farmaci, come gli inibitori DPP4, sembrano sicuri per il cuore, anche se uno studio ha trovato un aumento delle ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca con un farmaco specifico (saxagliptin).
- Un altro gruppo di farmaci, gli inibitori del trasportatore renale sodio-glucosio tipo 2 (SGLT2), come l'empagliflozin, ha dimostrato di ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto e ictus.
Indicazioni generali per il controllo glicemico
- Un controllo glicemico intensivo è vantaggioso soprattutto in pazienti giovani, con diabete di recente insorgenza e senza altre malattie cardiovascolari.
- Nei pazienti più anziani, con diabete da lungo tempo e con problemi cardiovascolari già presenti, è preferibile un controllo meno stretto, usando farmaci che hanno basso rischio di ipoglicemia.
In conclusione
Il controllo della glicemia è fondamentale per ridurre il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni nelle persone con diabete. Un controllo più stretto è più utile se iniziato presto e in assenza di altre malattie cardiovascolari. La scelta dei farmaci è importante per garantire sicurezza e benefici. Ogni persona è diversa, quindi è importante che il controllo glicemico sia personalizzato e sicuro.