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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/05/2016 Lettura: ~2 min

Impianto differito dello stent rispetto a quello immediato nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST: risultati dello studio DANAMI 3-DEFER

Fonte
Lancet. 2016 Apr 1. pii: S0140-6736(16)30072-1. doi: 10.1016/S0140-6736(16)30072-1. [Epub ahead of print]. Kelbæk H.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due modi diversi di posizionare uno stent nei pazienti che hanno avuto un infarto miocardico con un particolare segno all'elettrocardiogramma chiamato sopraslivellamento del tratto ST. L'obiettivo era capire se aspettare qualche ora prima di mettere lo stent potesse migliorare i risultati rispetto all'impianto immediato.

Che cosa significa l'infarto con sopraslivellamento del tratto ST

L'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è un tipo di attacco cardiaco che si riconosce con un particolare segno all'elettrocardiogramma. Questo indica che una parte del cuore non riceve abbastanza sangue a causa di un'arteria bloccata.

Che cos'è l'impianto dello stent e le due modalità

Lo stent è un piccolo tubicino metallico che viene inserito nell'arteria bloccata per mantenerla aperta e permettere al sangue di circolare di nuovo. In questo studio si sono confrontate due modalità di impianto:

  • Impianto immediato: lo stent viene posizionato subito durante la procedura chiamata intervento coronarico percutaneo (PCI).
  • Impianto differito: lo stent viene posizionato dopo circa 48 ore, lasciando prima stabilizzare il flusso sanguigno nell'arteria.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio è stato fatto in Danimarca su 1215 pazienti con infarto STEMI, con sintomi iniziati da meno di 12 ore. I pazienti sono stati divisi in modo casuale in due gruppi: uno ha ricevuto lo stent subito, l'altro dopo 48 ore se il flusso sanguigno era stabile.

Il gruppo con impianto immediato aveva 612 pazienti, quello con impianto differito 603. I medici e i pazienti sapevano quale trattamento stavano ricevendo.

Quali sono stati i risultati

Durante un periodo di circa 3 anni di controllo, si sono confrontati diversi eventi importanti, come:

  • Decesso per qualsiasi causa
  • Ricovero per insufficienza cardiaca
  • Nuovo infarto
  • Interventi non programmati per riaprire l'arteria

I risultati hanno mostrato che non c'erano differenze significative tra i due gruppi. Circa il 17-18% dei pazienti in entrambi i gruppi ha avuto almeno uno di questi eventi.

Anche altri problemi come infarto durante la procedura, sanguinamenti importanti, problemi ai reni causati dal mezzo di contrasto usato per vedere le arterie, o ictus, sono risultati simili nei due gruppi.

Cosa significa per i pazienti con infarto STEMI

In sintesi, aspettare 48 ore per mettere lo stent non ha mostrato benefici rispetto all'impianto immediato per quanto riguarda la mortalità, l'insufficienza cardiaca, nuovi infarti o la necessità di ulteriori interventi.

Altri studi in corso potrebbero aiutare a capire meglio se ci sono situazioni particolari in cui l'impianto differito potrebbe essere utile.

In conclusione

Per i pazienti con infarto miocardico STEMI, mettere lo stent subito o dopo un breve ritardo non cambia significativamente i risultati a lungo termine. Entrambi i metodi sono sicuri e non mostrano differenze importanti negli eventi gravi o nelle complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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