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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2016 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale e rischio di demenza

Fonte
Heart Rhythm Society 2016 Scientific Sessions; May 5, 2016; Bunch TJ.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di problemi cerebrali, come la demenza. È importante capire come questa condizione possa influire sulla salute del cervello e quali fattori possono aiutare a ridurre questo rischio.

Che cos'è la fibrillazione atriale e il rischio associato

La fibrillazione atriale è un'irregolarità del battito del cuore che può causare la formazione di piccoli coaguli nel sangue. Questi coaguli possono viaggiare al cervello e causare ictus o embolie cerebrali, anche senza sintomi evidenti, chiamate embolie cerebrali subcliniche. Questi eventi possono contribuire allo sviluppo della demenza, una condizione che comporta un declino delle funzioni mentali.

Lo studio presentato alla Heart Rhythm Society

Uno studio ha confrontato due gruppi di pazienti trattati con farmaci anticoagulanti (che aiutano a prevenire la formazione di coaguli):

  • 4.460 pazienti con fibrillazione atriale
  • 6.077 pazienti con altre condizioni, come trombosi venosa profonda (TVP), embolia polmonare (EP) o portatori di protesi meccaniche

Dopo 7 anni di osservazione, è stato osservato che i pazienti con fibrillazione atriale avevano:

  • Un rischio triplicato di sviluppare qualsiasi tipo di demenza (5,8% contro 1,6%)
  • Un rischio cinque volte maggiore di demenza vascolare, cioè causata da problemi circolatori nel cervello (1% contro 0,2%)

Questi pazienti avevano anche più spesso altre malattie come ictus precedente, diabete, problemi alle arterie e pressione alta.

Importanza della stabilità della terapia anticoagulante

Lo studio ha mostrato che i pazienti con un controllo meno stabile della terapia anticoagulante (misurato con un parametro chiamato TTR) avevano un rischio maggiore di sviluppare demenza.

Una terapia più stabile, come quella ottenuta con i nuovi anticoagulanti orali (NAO), potrebbe aiutare a ridurre questo rischio, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questa ipotesi.

In conclusione

La fibrillazione atriale è un fattore che può aumentare il rischio di demenza, oltre al rischio di ictus. Mantenere una terapia anticoagulante stabile potrebbe essere importante per proteggere la salute del cervello. Sono in corso ulteriori ricerche per capire meglio come migliorare la prevenzione di queste complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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