CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/07/2016 Lettura: ~2 min

Studio EXAMINE: rischio di morte cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2 e problemi cardiaci recenti

Fonte
Diabetes Care. 2016 Jul;39(7):1267-73. doi: 10.2337/dc16-0303. Epub 2016 Jun 11. White WB.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Zannoni Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato il rischio di morte legata al cuore in persone con diabete di tipo 2 che hanno avuto da poco un problema cardiaco serio. Lo scopo era capire come diversi eventi cardiaci influenzano questo rischio e se un farmaco chiamato Alogliptin può fare la differenza.

Che cosa è stato studiato

Lo studio EXAMINE ha coinvolto 5.380 pazienti con diabete di tipo 2 che avevano avuto da 15 a 90 giorni prima un problema cardiaco chiamato sindrome coronarica acuta, che include eventi come infarto o angina. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il farmaco Alogliptin, l'altro un placebo (una sostanza senza effetto).

Quali eventi sono stati osservati

Durante lo studio sono stati monitorati i seguenti eventi:

  • Morte cardiovascolare (morte causata da problemi al cuore o ai vasi sanguigni);
  • Infarto miocardico (attacco di cuore);
  • Ictus (problema al cervello causato da mancanza di sangue);
  • Scompenso cardiaco (quando il cuore non pompa bene il sangue, con ricovero in ospedale);
  • Angina instabile (dolore al petto causato da problemi di circolazione, con ricovero in ospedale).

Risultati principali

I tassi di morte per problemi cardiaci sono stati simili tra chi ha preso Alogliptin (4,1%) e chi il placebo (4,9%).

Un totale di 736 pazienti (circa il 14%) ha avuto almeno un evento cardiaco non fatale. Il rischio di morire dopo uno di questi eventi era molto più alto rispetto a chi non aveva avuto eventi:

  • Dopo un infarto, il rischio di morte era circa 3 volte più alto;
  • Dopo uno scompenso cardiaco, il rischio era quasi 5 volte più alto;
  • Dopo un ictus, il rischio era circa 3 volte più alto;
  • Dopo angina instabile, il rischio era un po’ più alto, ma non in modo significativo.

Il rischio di morte dopo questi eventi era simile tra i due gruppi di trattamento.

In conclusione

Nei pazienti con diabete di tipo 2 e problemi cardiaci recenti, il rischio di morte legata al cuore aumenta molto dopo aver avuto un evento cardiaco non fatale, soprattutto dopo uno scompenso cardiaco. Il farmaco Alogliptin non ha mostrato differenze significative rispetto al placebo nel modificare questo rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Zannoni

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA