Che cosa significa rischio aterotrombotico
Il rischio aterotrombotico indica la probabilità di avere eventi come infarto, ictus o altri problemi causati da blocchi nelle arterie dovuti a placche e coaguli di sangue.
Come si valuta il rischio nei pazienti con infarto passato
In uno studio su 8.598 pazienti con malattia cardiaca stabile e infarto passato, sono stati identificati 9 fattori che aumentano il rischio di nuovi eventi cardiaci:
- Età
- Diabete
- Pressione alta
- Fumo
- Malattia delle arterie periferiche (problemi di circolazione in altre parti del corpo)
- Precedente ictus
- Precedente intervento di bypass coronarico
- Insufficienza cardiaca (cuore che funziona meno bene)
- Problemi ai reni
Più fattori si hanno, maggiore è il rischio di nuovi eventi cardiaci.
Il ruolo del vorapaxar
Il vorapaxar è un farmaco che agisce bloccando un recettore coinvolto nella formazione di coaguli di sangue. È usato per prevenire nuovi eventi in pazienti con malattia cardiaca stabile e infarto passato, ma senza precedenti ictus o attacchi ischemici transitori.
Risultati dello studio
- I pazienti ad alto rischio (con 3 o più fattori) hanno avuto una riduzione assoluta del 3,2% nel rischio di morte cardiovascolare, infarto o ictus ischemico con vorapaxar.
- Quelli a rischio intermedio (1-2 fattori) hanno avuto una riduzione del 2,1%.
- Per ottenere questi benefici, bisognava trattare rispettivamente 31 e 48 pazienti.
- Il rischio di sanguinamenti gravi aumenta con il rischio di base, ma le complicazioni più gravi come emorragie fatali o cerebrali sono state rare (0,9%) e simili tra chi assumeva vorapaxar e chi no.
- Nel complesso, il bilancio tra benefici e rischi è stato favorevole all’uso di vorapaxar nei diversi gruppi di rischio.
In conclusione
Valutare il rischio di eventi cardiaci in chi ha avuto un infarto aiuta a scegliere il trattamento più adatto. Il farmaco vorapaxar può offrire benefici importanti soprattutto nei pazienti con rischio più alto, mantenendo un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.