Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato IRIS ha coinvolto 3.876 persone che avevano avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). Questi pazienti non avevano il diabete, ma mostravano una condizione chiamata insulino-resistenza, cioè il corpo risponde meno all'insulina, un ormone che regola lo zucchero nel sangue.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il pioglitazone, un farmaco che migliora la sensibilità all'insulina, mentre l'altro gruppo ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza effetti attivi.
Cosa è stato misurato
- La glicemia a digiuno (la quantità di zucchero nel sangue dopo un periodo senza mangiare).
- La percentuale di emoglobina glicata (HbA1c), che indica il controllo dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
- I livelli di insulina nel sangue.
- Un indice chiamato HOMA-IR, che valuta il grado di insulino-resistenza.
Risultati principali
Dopo un anno di trattamento, nel gruppo che ha assunto pioglitazone si è osservata una riduzione della glicemia, dell'insulina e dell'indice di insulino-resistenza. Nel gruppo placebo, invece, questi valori sono rimasti uguali o sono aumentati.
Durante un periodo medio di quasi 5 anni, il diabete si è sviluppato in meno persone che assumevano pioglitazone (3,8%) rispetto a quelle con placebo (7,7%). Questo significa che il pioglitazone ha quasi dimezzato il rischio di sviluppare il diabete.
L'effetto protettivo è stato particolarmente evidente in chi aveva già valori di glicemia o HbA1c leggermente elevati all'inizio dello studio.
Perché è importante
Il pioglitazone è il primo farmaco che ha dimostrato di poter prevenire sia la comparsa del diabete sia eventi gravi come ictus e infarto in persone con insulino-resistenza e problemi cerebrovascolari recenti.
In conclusione
In pazienti con insulino-resistenza ma senza diabete, che hanno avuto un recente ictus o un attacco ischemico transitorio, il pioglitazone può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare il diabete e di avere nuovi eventi ischemici. Questo studio offre una nuova possibilità per proteggere la salute di persone a rischio.