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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/08/2016 Lettura: ~2 min

XaPASS: nuovi dati confermano la sicurezza di rivaroxaban in pazienti giapponesi con fibrillazione atriale non-valvolare

Fonte
Congresso ESC 2016, Roma.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente condotto in Giappone ha valutato l'uso di rivaroxaban, un farmaco anticoagulante, in persone con fibrillazione atriale non-valvolare. I risultati mostrano che il farmaco è sicuro e aiuta a prevenire ictus e sanguinamenti gravi nella vita reale, confermando quanto già osservato in studi precedenti.

Che cos'è lo studio XaPASS

Lo studio XaPASS è una ricerca osservazionale condotta in Giappone su oltre 11.000 pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza problemi alle valvole cardiache. Lo scopo era verificare l'efficacia e la sicurezza di rivaroxaban, un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Risultati principali

  • Le percentuali di ictus e di emorragie maggiori sono risultate basse durante l'uso di rivaroxaban nella pratica clinica quotidiana.
  • Questi risultati sono simili a quelli ottenuti nello studio clinico precedente chiamato J-ROCKET AF, che aveva valutato rivaroxaban in condizioni controllate.
  • In XaPASS, l'incidenza di sanguinamenti di qualsiasi tipo è stata di circa 4,84 eventi ogni 100 anni-paziente, con emorragie maggiori a 1,02 e emorragie nel cervello (intracraniche) a 0,43 ogni 100 anni-paziente.
  • L'incidenza combinata di ictus, embolia sistemica (coaguli che si spostano nel corpo) o infarto del cuore è stata di 1,35 eventi ogni 100 anni-paziente.
  • L'ictus ischemico, cioè causato da un blocco dei vasi sanguigni, è stato di 0,90 eventi ogni 100 anni-paziente.

Confronto con lo studio J-ROCKET AF

Lo studio J-ROCKET AF aveva coinvolto pazienti con un rischio più alto di ictus rispetto a quelli di XaPASS, misurato con un punteggio chiamato CHADS2. Questo punteggio aiuta a stimare il rischio di ictus in persone con fibrillazione atriale.

In J-ROCKET AF, rivaroxaban aveva mostrato una riduzione del 51% del rischio di ictus e embolia rispetto a un altro anticoagulante chiamato warfarin, anche se questa riduzione non era statisticamente significativa. Inoltre, il rischio di sanguinamenti maggiori era simile tra i due farmaci, con una leggera tendenza a più sanguinamenti non gravi con rivaroxaban.

Significato dei risultati

I dati di XaPASS confermano che rivaroxaban ha un profilo rischio-beneficio positivo, cioè è efficace nel prevenire ictus e ha un basso rischio di sanguinamenti gravi anche nella pratica clinica quotidiana in Giappone.

In conclusione

Lo studio XaPASS conferma che rivaroxaban è un'opzione sicura e efficace per pazienti giapponesi con fibrillazione atriale non-valvolare. I risultati supportano l'uso di questo farmaco nella vita reale, mostrando bassi tassi di ictus e sanguinamenti maggiori, in linea con studi precedenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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