Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica?
La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è una malattia ereditaria che colpisce il muscolo del cuore. In questa condizione, le pareti del ventricolo sinistro (una delle camere del cuore) diventano più spesse del normale.
Questa malattia può causare aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari, che a volte possono portare a morte cardiaca improvvisa (SCD), un evento grave e improvviso.
Sport e cardiomiopatia ipertrofica
Fare sport è spesso considerato un possibile fattore che può scatenare queste aritmie pericolose. Per questo, le linee guida internazionali generalmente sconsigliano agli sportivi con HCM di partecipare a competizioni agonistiche.
Tuttavia, non è chiaro se la morte improvvisa sia più frequente durante l'attività fisica o invece a riposo.
Lo studio presentato al Congresso ESC 2016
Un gruppo di ricercatori ha analizzato 184 pazienti con diagnosi confermata di HCM che sono morti improvvisamente tra il 1994 e il 2014.
- Età media: 39 anni
- Il 70% erano uomini
- Solo il 22% aveva sintomi come palpitazioni, difficoltà a respirare, svenimenti o dolore al petto
La maggior parte dei decessi (circa l'80%) è avvenuta durante il riposo, e in particolare il 22% durante il sonno. Solo l'11% è morto durante l'attività fisica, sia agonistica che ricreativa.
Cosa significa questo per chi ha HCM?
- La morte improvvisa durante lo sport è rara nei pazienti con HCM.
- È più comune che avvenga a riposo o durante il sonno.
- Il rischio di morte improvvisa legata all'esercizio sembra maggiore soprattutto negli uomini giovani.
- Le raccomandazioni sullo sport dovrebbero quindi essere personalizzate, tenendo conto dell'età, del sesso e della gravità della malattia.
- Molti pazienti che sono morti non avevano ricevuto una diagnosi corretta prima dell'evento.
- Per questo è importante diagnosticare tempestivamente la malattia, anche in chi non ha sintomi evidenti.
In conclusione
La cardiomiopatia ipertrofica può aumentare il rischio di morte improvvisa, ma questa è più frequente a riposo che durante l'attività fisica. Lo sport non è sempre controindicato, ma le decisioni devono essere prese caso per caso, considerando le caratteristiche personali e cliniche di ogni paziente. Una diagnosi precoce è fondamentale per gestire al meglio la malattia e ridurre i rischi.