Che cos'è la fibrillazione atriale e perché monitorarla
La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo cardiaco più frequente. Può aumentare il rischio di complicazioni gravi, come ictus o problemi circolatori, che pesano anche sul sistema sanitario. Molte volte, la FA si presenta senza sintomi, sia in persone che l'hanno già avuta sia in chi non l'ha mai avuta prima. Per questo è fondamentale diagnosticare la FA il prima possibile, anche se non ci sono segnali evidenti, per prevenire eventi pericolosi.
Dispositivi non impiantabili per il monitoraggio
Poiché i sintomi della FA non sempre corrispondono agli episodi di aritmia, controllare il cuore solo a intervalli può far perdere molti episodi importanti. Esistono due tipi di dispositivi da usare senza interventi chirurgici:
- Registratori di eventi (RE): il paziente avvia la registrazione quando avverte un sintomo. Registrano il battito solo da quel momento per pochi secondi. Sono utili per aritmie lunghe, ma meno per episodi brevi. Un esempio è il MyDiagnostick, che analizza automaticamente il battito in un minuto e riconosce la FA con alta precisione. Può essere usato anche dai medici di base e dai pazienti stessi.
- Loop recorder esterni (ELR): registrano automaticamente il ritmo cardiaco prima, durante e dopo un episodio, anche senza sintomi. Possono monitorare fino a 3-4 settimane, ma richiedono di portare il dispositivo continuamente.
Entrambi i dispositivi possono inviare i dati a distanza via telefono o internet, permettendo ai cardiologi di controllare in tempo reale.
Dispositivi impiantabili per un monitoraggio più lungo e preciso
Loop recorder impiantabili (ILR) sono piccoli dispositivi inseriti sotto la pelle, di solito vicino al petto, con una durata che può superare i 3 anni. Sono più costosi e richiedono un piccolo intervento, ma offrono un monitoraggio continuo e molto accurato. Sono particolarmente utili per scoprire la FA in pazienti che hanno avuto un ictus senza causa nota. Studi hanno dimostrato che questi dispositivi rilevano molti più episodi di FA rispetto ai controlli tradizionali.
Il monitoraggio continuo con ILR aiuta anche a capire se i trattamenti per la FA stanno funzionando, come i farmaci o le procedure per ripristinare il ritmo normale del cuore.
Pacemaker e defibrillatori impiantabili
Questi dispositivi, oltre a supportare il battito cardiaco, possono registrare episodi di FA, anche quelli senza sintomi. Circa la metà dei pazienti con questi apparecchi presenta episodi di FA rilevati durante i controlli. La durata e la frequenza di questi episodi sono importanti perché aumentano il rischio di complicazioni come ictus o insufficienza cardiaca.
Grazie al monitoraggio remoto (MR), i dati possono essere trasmessi ai medici senza visite frequenti, permettendo una diagnosi più rapida e un intervento tempestivo. Questo sistema riduce il tempo per riconoscere la FA da circa 40 giorni a 6 giorni, anticipando così l'inizio delle terapie appropriate.
Il monitoraggio remoto consente inoltre di personalizzare le cure in base al rischio specifico di ogni paziente e di valutare l'efficacia dei trattamenti in corso.
In conclusione
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco comune e spesso silenzioso, ma con rischi importanti. Per questo, è fondamentale utilizzare strumenti di monitoraggio adeguati, che possono essere dispositivi esterni o impiantabili. Questi strumenti aiutano a riconoscere precocemente la FA, anche senza sintomi, e a seguire l'efficacia delle terapie. Il monitoraggio remoto rappresenta un grande passo avanti per una gestione più veloce e personalizzata della malattia, contribuendo a ridurre il rischio di complicazioni come l'ictus.