Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Melbourne, in Australia, ha voluto capire se nei pazienti con diabete che hanno subito un intervento di bypass coronarico (un'operazione per migliorare il flusso di sangue al cuore), fare una rivascolarizzazione arteriosa completa (cioè trattare tutte le arterie bloccate) può aiutare a vivere più a lungo.
Come è stato fatto lo studio
- Sono stati analizzati i dati di 63.592 interventi registrati in un database australiano.
- Tra questi, 34.181 pazienti avevano fatto un bypass coronarico tra il 2001 e il 2012.
- Di questi, 11.642 avevano il diabete.
- Tra i pazienti diabetici, 3.795 (circa il 33%) hanno ricevuto la rivascolarizzazione completa.
- I dati sono stati confrontati con il registro nazionale delle morti per verificare la sopravvivenza nel tempo.
- Il periodo medio di osservazione è stato di quasi 5 anni.
Risultati principali
- La mortalità subito dopo l'intervento (entro 30 giorni) è stata simile tra chi ha avuto la rivascolarizzazione completa e chi no (circa 1,2% contro 1,4%).
- La mortalità a lungo termine è stata più bassa nei pazienti che hanno ricevuto la rivascolarizzazione completa (10,2%) rispetto a quelli che non l'hanno avuta (12,2%).
- La percentuale di sopravvivenza a 1, 5 e 10 anni è stata migliore nel gruppo con rivascolarizzazione completa:
- 96,2%, 88,9% e 82,2% rispettivamente, contro
- 95,4%, 87,5% e 78,3% nel gruppo senza rivascolarizzazione completa.
Cosa significa tutto questo
Nei pazienti con diabete e problemi alle arterie del cuore, fare un bypass che tratta tutte le arterie bloccate può aiutare a vivere più a lungo. L'intervento non aumenta il rischio immediato di morte, ma porta a un beneficio nel tempo.
In conclusione
La rivascolarizzazione arteriosa completa durante il bypass coronarico è associata a una maggiore sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con diabete. Questo significa che trattare tutte le arterie malate può essere importante per migliorare la qualità e la durata della vita in queste persone.