Presentazione del caso
Il paziente è un uomo di 81 anni, di peso e altezza nella norma, fumatore e con ipertensione. Soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e insufficienza renale cronica. Assumere un farmaco per la pressione da poco tempo. Si presenta in pronto soccorso per un dolore oppressivo al centro del torace, iniziato alcune ore prima, non irradiato e non modificato da postura o respiro, accompagnato da una lieve difficoltà a respirare a riposo. Un episodio simile era già avvenuto il giorno prima, ma si era risolto spontaneamente.
Esami e segni clinici
- Pressione arteriosa: 140/70 mmHg
- Frequenza cardiaca: 80 battiti al minuto, con battiti prematuri
- Rumori cardiaci ritmici, ma con un soffio lieve al cuore
- Respirazione con suoni aspri e rari crepitii alla base dei polmoni
- Arti inferiori senza gonfiore, mucose leggermente pallide
- Esame del sangue con valori di creatinina elevati (circa 2.35 mg/dl)
- Emogasanalisi mostra un pH leggermente alcalino, bassa CO2, ossigeno leggermente ridotto e saturazione del 96%
- ECG e radiografia del torace disponibili per valutazione
Diagnosi corretta
Tra le possibili diagnosi, quella più corretta è un infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) che interessa le zone inferopostero-laterali del cuore. Questo è confermato dall'ECG che mostra chiari segni di ischemia in queste aree.
Approfondimenti e trattamento
Il paziente presenta anche segni di iniziale insufficienza cardiaca e alterazioni nella conduzione elettrica del cuore (blocco atrioventricolare di primo e secondo grado). Gli esami del sangue mostrano un aumento marcato della troponina, che indica danno cardiaco, e un peggioramento della funzione renale.
È stata effettuata una coronarografia urgente che ha evidenziato una grave stenosi in una coronaria destra dominante, trattata con successo mediante angioplastica e impianto di stent medicato.
Dopo il trattamento, il paziente è migliorato, con stabilizzazione della funzione renale e del cuore. L'ecocardiogramma ha mostrato una funzione ventricolare sinistra leggermente ridotta, con alcune aree di movimento ridotto della parete cardiaca.
Scelte terapeutiche: uso dei beta bloccanti
La domanda riguarda l'opportunità di iniziare una terapia con beta bloccanti, farmaci che riducono la frequenza cardiaca e la pressione, importanti dopo un infarto.
- Il beta bloccante non è controindicato in questo paziente, nonostante la BPCO, perché non presenta asma e il blocco atrioventricolare osservato è stato transitorio e legato all'ischemia.
- È consigliabile scegliere un beta bloccante selettivo per il recettore beta 1, che ha meno effetti sul sistema respiratorio.
- Inoltre, è importante monitorare la funzione renale e la pressione arteriosa durante il trattamento.
In conclusione
Il paziente ha subito un infarto miocardico acuto con complicanze iniziali di insufficienza cardiaca e alterazioni della conduzione elettrica. La diagnosi è stata confermata dall'ECG e dagli esami ematici. Il trattamento urgente con angioplastica ha avuto buon esito. L'uso di beta bloccanti selettivi è indicato e sicuro in questo contesto, anche in presenza di BPCO, purché non vi sia asma e il blocco cardiaco sia transitorio.