Che cosa è stato studiato
Gli esperti hanno esaminato se un intervento che agisce su più aspetti legati alla salute del cuore e dei vasi sanguigni possa ridurre il rischio di demenza in persone tra i 70 e i 78 anni che vivono a casa e non sono ricoverate in ospedale.
Come è stato fatto lo studio
- Lo studio ha coinvolto 116 medici di base nei Paesi Bassi e 3526 persone anziane.
- Questi medici sono stati divisi in due gruppi: uno ha seguito un programma speciale di prevenzione per 6 anni, gestito da infermieri, e l'altro ha continuato con le cure tradizionali.
- Lo scopo era vedere se l'intervento multidominio riduceva il numero di casi di demenza e migliorava la capacità di svolgere attività quotidiane.
- Si è anche osservato se cambiava il rischio di malattie cardiovascolari o la mortalità.
Risultati principali
- Dopo circa 6,7 anni, la demenza si è sviluppata nel 7% delle persone in entrambi i gruppi, senza differenze significative.
- La capacità di svolgere attività quotidiane era simile nei due gruppi.
- Il numero di decessi e di nuove malattie cardiovascolari è stato simile tra chi ha ricevuto l'intervento e chi ha avuto le cure tradizionali.
Cosa significa questo
L'intervento multidominio condotto da infermieri non ha ridotto il rischio di demenza in questa popolazione di anziani. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che i partecipanti avevano un rischio cardiovascolare già basso e ricevevano cure di buona qualità anche senza l'intervento speciale.
Per capire meglio se questo tipo di intervento può essere utile, saranno necessari nuovi studi su gruppi di persone con rischi più alti o condizioni diverse.
In conclusione
Un programma di prevenzione che agisce su più fattori legati alla salute del cuore e dei vasi sanguigni non ha mostrato benefici nel ridurre la demenza in anziani con basso rischio cardiovascolare e buone cure tradizionali. Sono necessari ulteriori studi per valutare se può funzionare in altri gruppi di persone.