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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/10/2016 Lettura: ~2 min

Procedure interventistiche per occlusioni totali croniche in pazienti con infarto miocardico ST-sopraslivellamento: il trial EXPLORE

Fonte
Truls Råmunddal, MD, PhD - J Am Coll Cardiol. 2016;68(15):1622-1632. doi:10.1016/j.jacc.2016.07.744.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato se un trattamento specifico per una particolare occlusione delle arterie cardiache possa aiutare i pazienti che hanno avuto un infarto con un segno elettrocardiografico chiamato ST-sopraslivellamento. L'obiettivo è capire meglio le opzioni di cura e i loro effetti sul cuore.

Che cosa ha studiato il trial EXPLORE

Il trial EXPLORE ha valutato pazienti con infarto miocardico con ST-sopraslivellamento (IMA-STsopra) che presentavano anche un'occlusione totale cronica (OTC) in un'arteria diversa da quella responsabile dell'infarto.

Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti:

  • uno sottoposto a una procedura chiamata PCI precoce per trattare l'OTC;
  • l'altro seguito con un trattamento conservativo, senza intervenire sull'OTC.

Questa procedura PCI consiste nell'inserire un piccolo tubicino per aprire l'arteria bloccata.

Come è stato condotto lo studio

Tra il 2007 e il 2015, 304 pazienti sono stati arruolati in 14 centri in Europa e Canada. Di questi, 150 hanno ricevuto la PCI precoce sull'OTC e 154 sono stati trattati senza questa procedura.

Risultati principali

Gli obiettivi principali erano misurare due parametri del cuore dopo 4 mesi:

  • Frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS): indica quanto bene il cuore pompa il sangue;
  • Volume telediastolico del ventricolo sinistro (VTDVS): misura la quantità di sangue presente nel cuore prima della contrazione.

I risultati hanno mostrato che, in media, non c'erano differenze significative tra i due gruppi per questi parametri:

  • FEVS: circa 44% in entrambi i gruppi;
  • VTDVS: circa 213-216 ml in entrambi i gruppi.

Un dettaglio importante

Un'analisi più approfondita ha evidenziato che i pazienti con l'OTC nell'arteria discendente anteriore che hanno ricevuto la PCI precoce avevano una funzione cardiaca migliore rispetto a quelli non trattati con PCI (FEVS circa 47% contro 40%).

Sicurezza e complicazioni

Non sono state riscontrate differenze significative tra i gruppi in termini di eventi cardiaci gravi nei 4 mesi successivi, indicando che la PCI precoce sull'OTC è una procedura sicura.

In conclusione

La PCI precoce per l'occlusione totale cronica in pazienti con infarto ST-sopraslivellamento è possibile e sicura. Tuttavia, in generale, non migliora la funzione del cuore dopo 4 mesi rispetto al trattamento conservativo. Un possibile beneficio è stato osservato in chi ha l'occlusione nell'arteria discendente anteriore, ma serve uno studio specifico per confermarlo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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