Che cosa ha studiato il trial EXPLORE
Il trial EXPLORE ha valutato pazienti con infarto miocardico con ST-sopraslivellamento (IMA-STsopra) che presentavano anche un'occlusione totale cronica (OTC) in un'arteria diversa da quella responsabile dell'infarto.
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti:
- uno sottoposto a una procedura chiamata PCI precoce per trattare l'OTC;
- l'altro seguito con un trattamento conservativo, senza intervenire sull'OTC.
Questa procedura PCI consiste nell'inserire un piccolo tubicino per aprire l'arteria bloccata.
Come è stato condotto lo studio
Tra il 2007 e il 2015, 304 pazienti sono stati arruolati in 14 centri in Europa e Canada. Di questi, 150 hanno ricevuto la PCI precoce sull'OTC e 154 sono stati trattati senza questa procedura.
Risultati principali
Gli obiettivi principali erano misurare due parametri del cuore dopo 4 mesi:
- Frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS): indica quanto bene il cuore pompa il sangue;
- Volume telediastolico del ventricolo sinistro (VTDVS): misura la quantità di sangue presente nel cuore prima della contrazione.
I risultati hanno mostrato che, in media, non c'erano differenze significative tra i due gruppi per questi parametri:
- FEVS: circa 44% in entrambi i gruppi;
- VTDVS: circa 213-216 ml in entrambi i gruppi.
Un dettaglio importante
Un'analisi più approfondita ha evidenziato che i pazienti con l'OTC nell'arteria discendente anteriore che hanno ricevuto la PCI precoce avevano una funzione cardiaca migliore rispetto a quelli non trattati con PCI (FEVS circa 47% contro 40%).
Sicurezza e complicazioni
Non sono state riscontrate differenze significative tra i gruppi in termini di eventi cardiaci gravi nei 4 mesi successivi, indicando che la PCI precoce sull'OTC è una procedura sicura.
In conclusione
La PCI precoce per l'occlusione totale cronica in pazienti con infarto ST-sopraslivellamento è possibile e sicura. Tuttavia, in generale, non migliora la funzione del cuore dopo 4 mesi rispetto al trattamento conservativo. Un possibile beneficio è stato osservato in chi ha l'occlusione nell'arteria discendente anteriore, ma serve uno studio specifico per confermarlo.