Che cos'è l'ipertensione polmonare tromboembolica cronica (CTEPH)
La CTEPH è una malattia rara che si sviluppa dopo un'embolia polmonare acuta. In questa condizione, alcune arterie polmonari si bloccano a causa di coaguli di sangue che diventano fibrosi (cioè si induriscono) e si uniscono a danni nei piccoli vasi sanguigni dei polmoni.
Questa situazione può causare un aumento della pressione nelle arterie polmonari, che mette sotto stress il cuore.
Come si può trattare la CTEPH
- Intervento chirurgico: l'endoarteriectomia polmonare, un'operazione che rimuove i coaguli e le ostruzioni dalle arterie polmonari.
- Terapia medica: per i pazienti che non possono essere operati, esistono farmaci mirati a migliorare la funzione del cuore e dei polmoni.
Lo studio e i suoi risultati
Un registro europeo ha raccolto dati su 679 pazienti con CTEPH, di cui 404 sono stati operati e 275 non operati. Lo studio ha seguito questi pazienti per valutare la loro sopravvivenza nel tempo.
- La sopravvivenza a 1, 2 e 3 anni era più alta nei pazienti operati (rispettivamente 93%, 91% e 89%) rispetto a quelli non operati (88%, 79% e 70%).
- La terapia medica per l'ipertensione polmonare non ha mostrato un effetto significativo sulla sopravvivenza in entrambi i gruppi.
- La gravità dei sintomi, valutata con la classificazione della New York Heart Association (NYHA), era un importante indicatore di rischio di morte. In particolare, i pazienti con sintomi più gravi (classe IV) avevano un rischio più alto.
- Altri fattori che aumentavano il rischio di mortalità erano la pressione elevata nel ventricolo destro del cuore e una storia di cancro.
Limiti dello studio
- Non è stato possibile confrontare direttamente i risultati dell'intervento chirurgico con quelli della terapia medica, perché i pazienti erano diversi tra loro.
- Alcuni eventi importanti, come l'ictus, non sono stati registrati, quindi non si conosce il loro impatto sulla sopravvivenza.
In conclusione
Questo studio mostra che i pazienti con CTEPH che vengono operati con l'endoarteriectomia polmonare hanno un rischio di morte significativamente più basso rispetto a chi non viene operato.
Per questo motivo, è importante che un team esperto valuti attentamente ogni paziente per decidere se l'intervento chirurgico è possibile, prima di considerare solo la terapia medica.