Che cosa è stato studiato
È stata fatta una meta-analisi, cioè uno studio che riassume i risultati di più ricerche. Sono stati considerati tre studi che hanno confrontato due tipi di trattamento per lo scompenso cardiaco con ridotta frazione di eiezione (una condizione in cui il cuore non pompa bene il sangue):
- inibizione combinata della naprilisina e del sistema renina-angiotensina (SRA);
- inibizione del solo sistema renina-angiotensina (SRA).
I tre studi inclusi erano IMPRESS (573 pazienti), OVERTURE (5.770 pazienti) e PARADIGM-HF (8.399 pazienti).
Cosa è stato misurato
Si è valutato il rischio di:
- morte per qualsiasi causa;
- ospedalizzazione per insufficienza cardiaca;
- un risultato combinato di morte o ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.
Questi rischi sono stati confrontati tra i pazienti che hanno ricevuto il trattamento combinato e quelli con il trattamento tradizionale.
Risultati principali
- Il trattamento combinato ha ridotto il rischio complessivo di morte o ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. Il valore chiamato hazard ratio (HR) era 0,86, il che significa una riduzione del 14% rispetto al trattamento tradizionale. Questo risultato è statisticamente significativo, cioè molto probabilmente reale.
- La mortalità per qualsiasi causa è stata anch'essa ridotta con il trattamento combinato, con un HR di 0,88 (una riduzione del 12%).
Effetti collaterali
Rispetto al trattamento con solo inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-I), il trattamento combinato ha mostrato:
- maggiore probabilità di ipotensione (pressione sanguigna bassa);
- minore incidenza di disfunzione renale (problemi ai reni);
- minore incidenza di iperkaliemia (livelli alti di potassio nel sangue).
In conclusione
Il trattamento che combina l'inibizione della naprilisina e del sistema renina-angiotensina può ridurre il rischio di morte e di ospedalizzazione nei pazienti con insufficienza cardiaca. Tuttavia, può aumentare il rischio di pressione bassa, ma sembra proteggere meglio i reni e mantenere più stabile il livello di potassio nel sangue rispetto al trattamento tradizionale.