Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato più di 6 milioni di variazioni genetiche in 2.667 persone con diabete di tipo 2 che partecipavano a uno studio chiamato ACCORD. Questi pazienti ricevevano un trattamento intensivo per controllare il glucosio nel sangue, con l'obiettivo di ridurre il rischio di malattie cardiache.
I risultati principali
- Sono stati identificati due particolari punti nel DNA, chiamati loci 10q26 e 5q13, che influenzano il rischio di mortalità per problemi cardiaci durante il trattamento intensivo.
- È stato creato un punteggio di rischio genetico (GRS) basato su queste due varianti.
- Le persone con punteggio GRS pari a 0 hanno mostrato una riduzione di quattro volte del rischio di morte per cause cardiache con il trattamento intensivo.
- Chi aveva un punteggio GRS di 1 non ha mostrato cambiamenti significativi nel rischio.
- Chi aveva un punteggio GRS pari o superiore a 2 ha avuto un aumento di tre volte del rischio di mortalità cardiovascolare con il trattamento intensivo.
Conferma dei risultati
Questi effetti sono stati confermati anche in un altro gruppo di pazienti seguito presso la Joslin Clinic, dimostrando che la relazione tra genetica, controllo del glucosio e rischio cardiaco è solida.
Che cosa significa
Questi risultati indicano che due varianti genetiche possono aiutare a prevedere come una persona con diabete di tipo 2 risponderà a un trattamento molto intenso per abbassare lo zucchero nel sangue, in termini di rischio di problemi cardiaci.
Questa conoscenza potrebbe in futuro aiutare a personalizzare le cure per evitare complicazioni cardiache.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che alcune caratteristiche genetiche influenzano il rischio di mortalità cardiovascolare durante un controllo glicemico molto stretto nel diabete di tipo 2. Capire queste differenze può aiutare a migliorare le strategie di trattamento e prevenzione delle complicazioni cardiache in queste persone.