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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/11/2016 Lettura: ~2 min

L'acido tranexamico in pazienti sottoposti a chirurgia coronarica

Fonte
N Engl J Med. 2016 Oct 23. Myles PS.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Zannoni Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come l'acido tranexamico possa aiutare a ridurre il sanguinamento in persone che devono fare un intervento al cuore chiamato chirurgia coronarica. Vengono anche esaminati i possibili effetti collaterali e i risultati di uno studio scientifico su questo argomento.

Che cos'è l'acido tranexamico e a cosa serve

L'acido tranexamico è un medicinale usato per ridurre il sanguinamento durante e dopo gli interventi chirurgici. Agisce aiutando il sangue a coagulare meglio, cioè a fermare il sanguinamento più rapidamente.

Lo studio sui pazienti con chirurgia coronarica

In uno studio sono stati coinvolti oltre 4600 pazienti che dovevano sottoporsi a un intervento al cuore chiamato chirurgia coronarica. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha ricevuto acido tranexamico e l'altro un placebo, cioè una sostanza senza effetto.

Obiettivi dello studio

Lo studio ha valutato se l'acido tranexamico potesse ridurre il rischio di complicanze gravi entro 30 giorni dall'intervento. Queste complicanze includevano:

  • morte
  • infarto non fatale (attacco di cuore)
  • ictus (problemi al cervello causati da blocchi o sanguinamenti)
  • embolia polmonare (blocco dei vasi nei polmoni)
  • insufficienza renale (problemi ai reni)
  • infarto intestinale (problemi al sangue nell'intestino)

Risultati principali

  • Il numero di pazienti che hanno avuto una di queste complicanze è stato simile nei due gruppi: 16,7% con acido tranexamico e 18,1% con placebo. Questa differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso.
  • Il gruppo che ha ricevuto l'acido tranexamico ha avuto bisogno di molte meno trasfusioni di sangue durante il ricovero rispetto al gruppo placebo.
  • Gli episodi di sanguinamento grave e di tamponamento cardiaco (una condizione che richiede un nuovo intervento) sono stati meno frequenti con l'acido tranexamico (1,4%) rispetto al placebo (2,8%).
  • Le convulsioni (crisi epilettiche) sono state più frequenti nel gruppo con acido tranexamico (0,7%) rispetto al placebo (0,1%).

Cosa significa tutto questo

L'acido tranexamico aiuta a ridurre il sanguinamento durante e dopo la chirurgia coronarica. Questo può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue e complicanze legate al sanguinamento. Tuttavia, c'è un piccolo aumento del rischio di crisi epilettiche dopo l'intervento.

In conclusione

In pazienti sottoposti a chirurgia coronarica, l'acido tranexamico riduce il rischio di sanguinamento e la necessità di trasfusioni senza aumentare in modo significativo il rischio di morte o di problemi legati a coaguli di sangue entro 30 giorni. È importante però essere consapevoli del leggero aumento del rischio di convulsioni dopo l'intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Zannoni

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