Che cosa è stato studiato
Circa due terzi delle persone con diabete di tipo 2 hanno la pressione alta. Per questo, spesso si usano farmaci chiamati diuretici tiazidici, tra cui l'idroclorotiazide (HCTZ), da sola o insieme ad altri farmaci per la pressione.
Alcuni studi precedenti hanno suggerito che l'uso di HCTZ potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il diabete. Tuttavia, non era chiaro come questo farmaco influenzi il metabolismo in chi ha già il diabete e la pressione alta.
Come è stata fatta la ricerca
I ricercatori hanno cercato studi clinici controllati che confrontassero pazienti con diabete e ipertensione trattati con HCTZ rispetto a chi non lo assumeva. Sono stati trovati 13 studi con un totale di 720 pazienti.
Cosa è emerso
- Nei pazienti che assumevano HCTZ, anche a basse dosi (<25 mg al giorno), si osservava un aumento significativo della glicemia a digiuno (lo zucchero nel sangue al mattino), della glicata (un indicatore del controllo dello zucchero nel tempo) e del colesterolo totale.
- Si notava anche una riduzione dei livelli di potassio, un minerale importante per il cuore e i muscoli.
- Inoltre, i livelli di colesterolo HDL (il cosiddetto "colesterolo buono") diminuivano nei pazienti trattati con basse dosi di HCTZ.
- Questi cambiamenti erano presenti anche quando HCTZ veniva usata insieme ad altri farmaci per la pressione, come gli inibitori del sistema renina-angiotensina (SRA) o i calcio-antagonisti.
Significato dei risultati
Questi dati indicano che l'idroclorotiazide può peggiorare il controllo dello zucchero nel sangue e il profilo dei grassi nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 2 e pressione alta. Anche dosi basse possono avere questi effetti.
Questo è importante perché molte persone con diabete hanno già difficoltà a gestire lo zucchero e i grassi nel sangue. L'uso di HCTZ potrebbe quindi complicare ulteriormente la situazione e aumentare il rischio di problemi di salute.
Limiti dello studio
Lo studio ha alcune limitazioni:
- Gli studi inclusi erano di piccole dimensioni.
- La durata degli studi era generalmente breve, con solo uno che durava più di un anno.
Per questo, sono necessari studi più grandi e più lunghi per confermare questi risultati.
In conclusione
L'idroclorotiazide, usata per trattare la pressione alta nei pazienti con diabete di tipo 2, può influenzare negativamente il metabolismo aumentando lo zucchero e modificando i grassi nel sangue. Anche a basse dosi, può ridurre il potassio e il colesterolo "buono". Questi effetti devono essere considerati quando si sceglie il trattamento per chi ha sia il diabete che l'ipertensione.