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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/11/2016 Lettura: ~2 min

Studio JPAD: aspirina a basse dosi in prevenzione primaria nei pazienti con diabete di tipo 2

Fonte
Congresso AHA 2016 - American Heart Association - New Orleans US.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato l'effetto dell'aspirina a basse dosi nella prevenzione di problemi cardiaci in persone con diabete di tipo 2 senza malattie cardiovascolari già presenti. I risultati aiutano a capire meglio i benefici e i rischi di questa terapia in questi pazienti.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno voluto capire se l'aspirina a basse dosi può prevenire eventi cardiovascolari, come infarti o ictus, in persone con diabete di tipo 2 che non avevano già problemi al cuore o ai vasi sanguigni.

Lo studio ha coinvolto 2539 pazienti giapponesi, divisi casualmente in due gruppi:

  • uno ha ricevuto aspirina a basse dosi (81 o 100 mg al giorno);
  • l'altro ha ricevuto un placebo, cioè una pillola senza principio attivo.

I ricercatori hanno seguito i pazienti per una media di 10 anni per vedere quanti hanno avuto eventi cardiovascolari o sanguinamenti.

Risultati principali

  • L'aspirina a basse dosi non ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari come infarti, ictus o problemi ai vasi periferici rispetto al placebo.
  • Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, cioè sanguinamenti nello stomaco o nell'intestino, è aumentato nel gruppo che ha preso aspirina (2% contro 0,9% nel gruppo placebo).
  • Non ci sono state differenze significative nell'incidenza di ictus emorragico, un tipo di ictus causato da sanguinamento nel cervello.

Analisi dettagliate

I risultati sono stati confermati anche dopo aver considerato altri fattori importanti come età, sesso, controllo dello zucchero nel sangue, funzione renale, fumo, pressione alta e colesterolo alto. Nessun sottogruppo ha mostrato benefici significativi dall'uso dell'aspirina.

In conclusione

In persone con diabete di tipo 2 senza malattie cardiovascolari, l'aspirina a basse dosi non ha dimostrato di prevenire eventi cardiaci ma ha aumentato il rischio di sanguinamento nello stomaco o nell'intestino. Questi dati aiutano a valutare con attenzione i benefici e i rischi dell'aspirina in questa situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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