Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno voluto capire se l'aspirina a basse dosi può prevenire eventi cardiovascolari, come infarti o ictus, in persone con diabete di tipo 2 che non avevano già problemi al cuore o ai vasi sanguigni.
Lo studio ha coinvolto 2539 pazienti giapponesi, divisi casualmente in due gruppi:
- uno ha ricevuto aspirina a basse dosi (81 o 100 mg al giorno);
- l'altro ha ricevuto un placebo, cioè una pillola senza principio attivo.
I ricercatori hanno seguito i pazienti per una media di 10 anni per vedere quanti hanno avuto eventi cardiovascolari o sanguinamenti.
Risultati principali
- L'aspirina a basse dosi non ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari come infarti, ictus o problemi ai vasi periferici rispetto al placebo.
- Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, cioè sanguinamenti nello stomaco o nell'intestino, è aumentato nel gruppo che ha preso aspirina (2% contro 0,9% nel gruppo placebo).
- Non ci sono state differenze significative nell'incidenza di ictus emorragico, un tipo di ictus causato da sanguinamento nel cervello.
Analisi dettagliate
I risultati sono stati confermati anche dopo aver considerato altri fattori importanti come età, sesso, controllo dello zucchero nel sangue, funzione renale, fumo, pressione alta e colesterolo alto. Nessun sottogruppo ha mostrato benefici significativi dall'uso dell'aspirina.
In conclusione
In persone con diabete di tipo 2 senza malattie cardiovascolari, l'aspirina a basse dosi non ha dimostrato di prevenire eventi cardiaci ma ha aumentato il rischio di sanguinamento nello stomaco o nell'intestino. Questi dati aiutano a valutare con attenzione i benefici e i rischi dell'aspirina in questa situazione.