Un Congresso rinnovato e partecipativo
Il 37° Congresso Nazionale del GISE, tenutosi a Genova dall'11 al 14 ottobre 2016, ha segnato un cambiamento importante per la Società Scientifica. Con un presidente giovane e dinamico, Giuseppe Musumeci, l'evento è stato pensato per mettere al centro i partecipanti, favorendo il dialogo e la condivisione tra medici di tutta Italia e del mondo.
Per facilitare l'interazione, è stata utilizzata un'applicazione dedicata molto apprezzata. Inoltre, la partecipazione è stata ampia e sentita, con un coinvolgimento particolare dei giovani professionisti, che hanno avuto un ruolo attivo nel congresso.
Collaborazioni e innovazioni scientifiche
Il congresso ha visto anche un rafforzamento delle collaborazioni con altre società scientifiche italiane e internazionali, come l'EAPCI (Associazione Europea di Cardiologia Interventistica) e il PCR (un importante gruppo europeo di cardiologia interventistica). Sono stati organizzati simposi congiunti e sono intervenuti esperti di fama mondiale.
Un momento di grande interesse sono stati i "live cases", ovvero procedure cardiologiche trasmesse in diretta da centri di eccellenza italiani, che hanno permesso di discutere tecniche e aspetti clinici in tempo reale.
Formazione e nuove modalità di partecipazione
Il congresso ha offerto diverse modalità di apprendimento, tra cui corsi intensivi e discussioni di casi clinici, con una novità importante: la presentazione di casi clinici e comunicazioni orali nella stessa aula, per favorire la partecipazione e la visibilità degli autori. È stata introdotta anche la votazione online per premiare i contributi migliori.
I poster scientifici sono stati presentati in formato elettronico, aumentando la loro accessibilità. Il numero di contributi ricevuti è stato il più alto di sempre, segno dell'entusiasmo e della partecipazione attiva dei soci GISE.
Spazi dedicati ai giovani e alla ricerca
È stato creato un "learning village" con simulatori per provare strumenti innovativi. Particolare attenzione è stata data ai giovani cardiologi con l'area GISE Young, pensata per motivarli e valorizzarli come risorsa preziosa per il futuro.
È stato presentato il progetto GISE CRESCO, una piattaforma per proporre studi clinici che il GISE aiuterà a finanziare e promuovere, con una commissione dedicata che selezionerà i migliori progetti.
Impegni futuri e ricerca
Il GISE si impegna a portare avanti importanti studi, come il trial DUBIUS, che mira a chiarire l'uso di nuovi farmaci antiaggreganti in pazienti con sindrome coronarica acuta. Inoltre, è prevista la revisione di un documento di consenso sulle terapie per la cardiopatia ischemica, aggiornando le raccomandazioni in base alle nuove conoscenze e tecnologie.
In conclusione
Il 37° Congresso Nazionale del GISE ha rappresentato un passo avanti importante, con un forte spirito di rinnovamento e partecipazione. Il cambiamento è iniziato, ma continuerà per migliorare sempre di più la cardiologia interventistica, con un occhio attento alla ricerca, alla formazione e alla collaborazione tra professionisti. Il prossimo appuntamento sarà a Milano nel 2017, città storicamente legata al GISE.