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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/12/2016 Lettura: ~3 min

Nuove linee guida AHA/ACC sulle arteropatie

Fonte
American Heart Association (AHA) 2016; EUCLID trial; Giuseppe Marazzi, Centro Prevenzione Cardiovascolare San Raffaele Termini, Roma

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1174 Sezione: 2

Introduzione

Le nuove linee guida presentate dall'American Heart Association (AHA) e dall'American College of Cardiology (ACC) aggiornano le raccomandazioni per la gestione dell'arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI). Queste indicazioni aiutano a migliorare la cura delle persone colpite da questa malattia, molto comune e spesso sottovalutata.

Che cos'è l'arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI)

L'AOAI è una malattia delle arterie che colpisce principalmente le gambe, causata da un accumulo di grassi e altre sostanze che restringono i vasi sanguigni. Questo riduce il flusso di sangue e può causare dolore durante la camminata o problemi più gravi come ferite che non guariscono.

Importanza delle nuove linee guida

  • La malattia colpisce milioni di persone e spesso non viene diagnosticata.
  • Il rischio principale non è solo la perdita della gamba, ma anche eventi gravi come infarto, ictus o morte.
  • Un paziente con AOAI ha un problema di aterosclerosi, cioè un indurimento e restringimento delle arterie, che interessa tutto il corpo.

Obiettivi del trattamento

L'obiettivo principale è prevenire eventi cardiovascolari seri e migliorare la capacità di camminare.

  • In alcuni casi si ricorre a procedure per migliorare il flusso di sangue, come l'angioplastica (dilatazione dell'arteria) con o senza stent, o il bypass chirurgico.
  • Queste procedure possono evitare l'amputazione nelle forme più gravi e aiutare anche chi ha limitazioni nella camminata nonostante le medicine.

Trattamenti farmacologici e raccomandazioni

  • Tutti i pazienti devono assumere statine (farmaci per abbassare il colesterolo) e una terapia antiaggregante piastrinica (come aspirina o clopidogrel) per prevenire coaguli.
  • La combinazione di aspirina e clopidogrel può essere usata dopo interventi chirurgici o posizionamento di stent.
  • L'attività fisica è fondamentale: programmi personalizzati di esercizio aiutano a migliorare la camminata e riducono la necessità di interventi più invasivi.
  • È molto importante smettere di fumare completamente, anche evitare il fumo passivo.

Diagnosi e monitoraggio

La misurazione dell'indice caviglia-braccio (ABI) è un test semplice che confronta la pressione del sangue alla caviglia con quella al braccio. È usato per individuare la presenza di AOAI.

  • È raccomandato per chi ha sintomi o segni della malattia.
  • È utile anche per chi non ha sintomi ma è a rischio, come persone sopra i 65 anni, fumatori o con altre malattie come diabete, ipertensione o colesterolo alto.
  • Chi ha avuto problemi di aterosclerosi in altre parti del corpo ha un rischio maggiore.

Gestione dei casi gravi

Chi ha dolore alle gambe anche a riposo o ferite che non guariscono può aver bisogno di procedure per migliorare il flusso sanguigno. È importante una valutazione medica tempestiva per evitare amputazioni inutili.

Studio EUCLID e terapia antiaggregante

Lo studio EUCLID ha confrontato due farmaci antiaggreganti, ticagrelor e clopidogrel, in pazienti con AOAI.

  • Hanno partecipato quasi 14.000 pazienti con AOAI.
  • Lo studio ha valutato la prevenzione di eventi come infarto, ictus e morte cardiovascolare, e anche il rischio di sanguinamenti.
  • I risultati hanno mostrato che ticagrelor non è superiore a clopidogrel per questi pazienti.
  • Entrambi i farmaci hanno efficacia simile e sicurezza comparabile.
  • Questo suggerisce che clopidogrel rimane una scelta valida per la maggior parte dei pazienti con AOAI.

In conclusione

Le nuove linee guida AHA/ACC forniscono indicazioni aggiornate per migliorare la diagnosi e il trattamento dell'arteriopatia obliterante degli arti inferiori. L'obiettivo è prevenire eventi gravi, migliorare la qualità della vita e ridurre le complicanze. Il trattamento combina farmaci, esercizio fisico personalizzato e, quando necessario, procedure per ripristinare il flusso sanguigno. Studi recenti confermano l'efficacia delle terapie antiaggreganti attualmente disponibili, aiutando i medici a scegliere la cura più adatta.

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