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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/01/2017 Lettura: ~2 min

Biomarcatori nel sangue e declino della funzione renale nel diabete di tipo 2

Fonte
Diabetes Care 2016 Dec; dc161571. Pierre-Jean Saulnier.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Zannoni Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come alcuni indicatori nel sangue possano aiutare a prevedere il peggioramento della funzione dei reni in persone con diabete di tipo 2. Capire questi segnali può essere utile per monitorare meglio la salute renale in questi pazienti.

Che cosa sono i biomarcatori studiati

Lo studio ha valutato tre sostanze presenti nel sangue, chiamate biomarcatori:

  • MR-proADM (midregional-proadrenomedullin), una proteina legata alla regolazione dei vasi sanguigni;
  • sTNFR1 (recettore solubile del fattore di necrosi tumorale 1), coinvolto nei processi infiammatori;
  • NT-proBNP (N-terminal prohormone brain natriuretic peptide), un indicatore di stress cardiaco.

Cosa ha misurato lo studio

Lo studio ha osservato come questi biomarcatori si collegano a due modi di peggioramento della funzione renale:

  • Perdita di funzionalità renale (RFL): una riduzione di almeno il 40% della capacità dei reni di filtrare il sangue rispetto all'inizio dello studio;
  • Rapido declino della funzione renale (RRFD): una riduzione veloce della funzione renale, più di 5 millilitri al minuto ogni anno.

Come è stato condotto lo studio

Hanno partecipato 1.135 persone con diabete di tipo 2, con una funzione renale iniziale media nella norma o leggermente ridotta. Durante il periodo di osservazione:

  • 397 persone hanno perso una parte significativa della funzione renale;
  • 233 hanno avuto un rapido peggioramento;
  • 292 sono decedute.

Lo studio ha considerato anche altri fattori importanti come età, sesso, durata del diabete, controllo della glicemia, pressione sanguigna e valori di base della funzione renale.

Risultati principali

Ognuno dei tre biomarcatori è risultato utile per prevedere sia la perdita di funzionalità renale sia il rapido declino. Quando sono stati considerati insieme, hanno fornito una previsione ancora più precisa, indipendentemente dagli altri fattori di rischio.

In particolare, la combinazione di MR-proADM, sTNFR1 e NT-proBNP ha migliorato significativamente la capacità di identificare chi avrebbe avuto un peggioramento della funzione renale.

In conclusione

Oltre ai classici fattori di rischio, la misurazione di questi tre biomarcatori nel sangue può aiutare a prevedere meglio il rischio di perdita della funzione renale nelle persone con diabete di tipo 2. Questo può essere utile per un monitoraggio più attento e tempestivo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Zannoni

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