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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/01/2017 Lettura: ~2 min

L’assunzione di statine durante il periodo perioperatorio in chirurgia non cardiaca riduce mortalità e complicazioni

Fonte
Martin J. London - JAMA Intern Med. doi:10.1001/jamainternmed.2016.8005.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come l’uso di statine, un tipo di farmaco usato per il cuore, possa aiutare a ridurre il rischio di morte e di problemi dopo interventi chirurgici non legati al cuore. Questi risultati derivano da uno studio su molti pazienti, offrendo informazioni importanti e rassicuranti.

Che cosa sono le statine e il periodo perioperatorio

Le statine sono farmaci che aiutano a controllare il colesterolo e proteggono il cuore. Il periodo perioperatorio è il tempo intorno all'intervento chirurgico, cioè prima, durante e subito dopo l'operazione.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Ricercatori dell'Università della California, San Francisco, hanno analizzato i dati di 180.478 veterani che hanno subito vari tipi di chirurgia non cardiaca, come interventi vascolari, ortopedici, urologici e altri. I pazienti sono stati seguiti per 30 giorni dopo l’intervento per verificare la loro salute e la presenza di eventuali complicazioni.

Come è stata usata la statina

Le statine sono state somministrate il giorno stesso o il giorno dopo l’operazione. Circa il 37,8% dei pazienti già assumeva statine prima dell’ospedalizzazione, mentre il 31,5% ha ricevuto la statina nel periodo perioperatorio.

Risultati principali

  • La mortalità a 30 giorni è risultata significativamente più bassa tra chi ha assunto statine durante il periodo perioperatorio.
  • Il rischio di complicazioni cardiovascolari (problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni) è stato ridotto.
  • Sono diminuite anche altre complicazioni non legate al cuore, ad eccezione di quelle sul sistema nervoso centrale e sulle trombosi, che non sono cambiate in modo significativo.
  • La riduzione maggiore del rischio è stata osservata per le complicazioni cardiache.

Numeri importanti

  • Per ogni 244 pazienti trattati con statine, si è evitata una morte nei 30 giorni successivi all’intervento.
  • Per ogni 67 pazienti trattati, si è evitata una complicazione significativa.

In conclusione

L’uso di statine nel periodo intorno all’intervento chirurgico non cardiaco sembra essere associato a una riduzione della mortalità e di molte complicazioni, soprattutto quelle legate al cuore. Questi dati provengono da uno studio su un grande numero di pazienti e suggeriscono un possibile beneficio dell’assunzione di statine in questo momento delicato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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