Che cos'è lo shock cardiogeno dopo un infarto?
Lo shock cardiogeno è una condizione grave in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare i bisogni del corpo. Questo può succedere dopo un infarto miocardico acuto, cioè un attacco di cuore. I segni di shock cardiogeno includono una pressione arteriosa molto bassa (sistolica sotto 90 mmHg), la necessità di farmaci per aiutare il cuore o i vasi sanguigni, e spesso è necessario l'uso di una ventilazione meccanica per aiutare a respirare.
I dispositivi confrontati
In uno studio, sono stati messi a confronto due tipi di supporto per il cuore:
- Supporto circolatorio meccanico percutaneo (pSCM), un dispositivo chiamato Impella CP, che si inserisce attraverso un vaso sanguigno e aiuta il cuore a pompare il sangue.
- Contropulsatore aortico, un dispositivo tradizionale che aiuta il cuore migliorando il flusso di sangue nelle arterie.
Come è stato fatto lo studio
Lo studio è stato randomizzato (i pazienti sono stati divisi a caso in due gruppi), multicentrico (fatto in diversi ospedali), prospettico (si è seguito il decorso dei pazienti nel tempo) e in aperto (i medici sapevano quale trattamento veniva usato). Sono stati inclusi 48 pazienti con shock cardiogeno grave dopo infarto, tutti con ventilazione meccanica.
Risultati principali
- La mortalità a 30 giorni è stata simile nei due gruppi: 50% per il contropulsatore aortico e 46% per il supporto meccanico percutaneo.
- A 6 mesi, la mortalità è stata del 50% in entrambi i gruppi.
- Non è stata trovata una differenza significativa tra i due trattamenti nel ridurre il rischio di morte.
In conclusione
In pazienti con shock cardiogeno grave dopo un infarto, entrambi i dispositivi studiati hanno mostrato risultati simili riguardo alla sopravvivenza. Il nuovo supporto meccanico percutaneo non ha dimostrato di migliorare la mortalità rispetto al contropulsatore aortico tradizionale in questo studio.