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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/03/2017 Lettura: ~2 min

Adulti con cardiopatie congenite e disturbo da stress post-traumatico: qual è la relazione?

Fonte
Eslami B - Congenit Heart Dis. 2017 Feb 20. doi: 10.1111/chd.12452.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha esaminato la presenza del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) in adulti con cardiopatie congenite, cioè problemi al cuore presenti fin dalla nascita. L'obiettivo è capire se chi ha queste malattie cardiache ha più probabilità di soffrire di questo disturbo rispetto a chi non le ha, e quali fattori possono influenzare questa condizione.

Che cos'è stato studiato

Lo studio ha confrontato due gruppi di adulti: uno con cardiopatie congenite e uno senza. Entrambi i gruppi avevano un'età simile (tra 18 e 64 anni) e un numero simile di uomini e donne.

È stato usato un questionario che permette alle persone di autovalutare i sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD), per capire quanto fosse presente e grave in ciascun gruppo.

Risultati principali

  • La frequenza del PTSD era simile tra chi aveva una cardiopatia congenita e chi no.
  • Chi aveva una cardiopatia congenita mostrava però un livello più alto di eccitazione, cioè una maggiore reattività emotiva o nervosismo.
  • Più del 52% degli adulti con cardiopatie congenite soddisfaceva i criteri per una possibile diagnosi di PTSD, contro il 48% del gruppo senza cardiopatie.

Fattori associati al PTSD

Lo studio ha anche trovato che:

  • Chi presentava sintomi depressivi più intensi aveva una maggiore probabilità di avere PTSD.
  • Chi aveva subito un intervento chirurgico al cuore mostrava un rischio più alto di PTSD.

Che cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che il disturbo da stress post-traumatico non dipende solo dalla presenza della malattia cardiaca, ma anche da altri fattori legati allo stress nella vita delle persone.

È importante che i medici considerino questi aspetti quando seguono adulti con cardiopatie congenite, soprattutto se hanno subito operazioni al cuore o mostrano segni di depressione.

Una valutazione psicologica completa può aiutare a gestire meglio la salute mentale di queste persone.

In conclusione

Il disturbo da stress post-traumatico è comune sia negli adulti con cardiopatie congenite sia in chi non ha questa condizione. Tuttavia, chi ha avuto interventi al cuore o presenta sintomi depressivi ha un rischio maggiore di PTSD. Per questo, è importante un supporto psicologico adeguato per migliorare il benessere complessivo di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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