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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/03/2017 Lettura: ~2 min

Riprendere la terapia anticoagulante orale dopo un’emorragia cerebrale migliora la sopravvivenza e la funzionalità

Fonte
Biffi A - Presentato al: International Stroke Conference 2017, Houston, TX.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un'emorragia cerebrale, la decisione di riprendere la terapia anticoagulante orale è importante. Studi recenti mostrano che questa scelta può aiutare a ridurre il rischio di morte e migliorare la capacità di svolgere le attività quotidiane. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di una ricerca su questo tema.

Che cos'è l'emorragia intracerebrale e la terapia anticoagulante orale?

L'emorragia intracerebrale è un tipo di sanguinamento che avviene all'interno del cervello. Può essere causata da diversi fattori e richiede un trattamento attento.
La terapia anticoagulante orale è un trattamento con farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, utili per evitare ictus e altri problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni.

Lo studio e i suoi obiettivi

Una ricerca ha analizzato i dati di 3 grandi studi internazionali per capire cosa succede quando si riprende la terapia anticoagulante dopo un'emorragia cerebrale. Gli studi considerati si chiamano RETRACE, MGH ed ERICH.
Hanno valutato due tipi di emorragia intracerebrale:

  • Emorragia non-lobare: sanguinamento in parti profonde del cervello.
  • Emorragia lobare: sanguinamento nelle parti più superficiali del cervello.

I risultati principali

  • Su 641 pazienti con emorragia non-lobare, il 28% ha ripreso la terapia anticoagulante.
  • Su 386 pazienti con emorragia lobare, il 23% ha ripreso la terapia.

La ripresa della terapia è stata influenzata da diversi fattori, come il volume del sanguinamento e alcuni punteggi usati per valutare il rischio di ictus e di sanguinamento (CHADS2 e HAS-BLED).
In particolare, per l’emorragia lobare, anche la condizione funzionale del paziente al momento della dimissione dall’ospedale (valutata con la scala mRS) ha influenzato la decisione di riprendere la terapia.

Benefici della ripresa della terapia anticoagulante

  • Nei pazienti con emorragia non-lobare, riprendere la terapia è stato associato a una riduzione significativa della mortalità entro un anno.
  • Inoltre, questi pazienti hanno mostrato un miglioramento nella capacità di svolgere le attività quotidiane.
  • Nei pazienti con emorragia lobare, la ripresa della terapia ha portato a risultati simili, con meno morti e migliore funzionalità.

Lo studio ha anche suggerito una riduzione del rischio di ictus ricorrente entro un anno dopo aver ripreso la terapia, sia nei pazienti con emorragia non-lobare sia in quelli con emorragia lobare.

In conclusione

Riprendere la terapia anticoagulante orale dopo un’emorragia cerebrale, sia essa in zone profonde o superficiali del cervello, è associato a una migliore sopravvivenza e a una maggiore capacità di vivere in modo indipendente nel tempo. Questi risultati aiutano a comprendere meglio i benefici di questa scelta terapeutica, sempre da valutare insieme al medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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