Che cosa è stato studiato
Lo studio ABSORB III ha confrontato due tipi di stent usati per trattare le arterie del cuore:
- Stent bioassorbibile (BVS), che si dissolve lentamente nel tempo.
- Stent Xience, uno stent tradizionale in metallo che rilascia un farmaco chiamato everolimus.
Lo studio ha coinvolto 2.008 pazienti in 193 centri, principalmente negli Stati Uniti. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: 1.322 hanno ricevuto lo stent bioassorbibile, 686 lo stent Xience.
Risultati principali dopo 2 anni
- Fino a 2 anni, i risultati tra i due tipi di stent erano simili.
- Tuttavia, dopo 2 anni, i pazienti con lo stent bioassorbibile hanno mostrato un rischio più alto di eventi avversi, come la riocclusione dell’arteria trattata.
- La riocclusione si è verificata nel 10,9% dei pazienti con BVS, contro il 7,8% con Xience.
- Questa differenza è stata soprattutto dovuta a un maggior numero di infarti legati al vaso trattato nei pazienti con BVS (7,3% contro 4,9%).
- Non ci sono state differenze significative nei rischi di morte cardiaca o nella necessità di ulteriori interventi.
Importanza della dimensione dello stent
Lo studio prevedeva di usare stent con diametro tra 2,5 e 3,75 millimetri. Tuttavia, la scelta della dimensione si basava su una valutazione visiva che può essere meno precisa.
Il 19% dei pazienti ha ricevuto uno stent più piccolo di 2,5 millimetri.
Questi pazienti con stent più piccoli hanno avuto risultati peggiori rispetto a quelli con stent di dimensioni adeguate.
Per questo motivo, gli esperti raccomandano di evitare l’uso dello stent bioassorbibile in vasi troppo piccoli.
Prospettive future
Un altro studio, ABSORB IV, sta valutando l’uso dello stent bioassorbibile con tecniche più precise e seguendo le raccomandazioni sulle dimensioni degli stent.
I dati preliminari suggeriscono che un corretto posizionamento e una scelta adeguata della dimensione possono ridurre i rischi.
In collaborazione con la FDA, è prevista un’analisi combinata dei dati di ABSORB III e IV per valutare l’efficacia e la sicurezza a breve e lungo termine.
Questa analisi inizierà a 3 anni dall’impianto, quando lo stent bioassorbibile dovrebbe essere completamente assorbito, e seguirà i pazienti per altri 4 anni.
In conclusione
Lo stent bioassorbibile può essere una valida alternativa allo stent tradizionale, ma il suo uso è consigliato solo in arterie di dimensioni adeguate. L’attenzione alla scelta della dimensione e alla tecnica di impianto è fondamentale per ridurre i rischi di complicazioni a lungo termine.