Che cosa sono le aritmie ventricolari e i defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD)
Le aritmie ventricolari sono alterazioni del ritmo del cuore che partono dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. Queste aritmie possono essere pericolose e causare la morte improvvisa, soprattutto in persone con cardiopatia congenita, cioè malformazioni del cuore presenti dalla nascita.
Per prevenire questi eventi, si può impiantare un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD). Questo dispositivo riconosce le aritmie pericolose e invia una scarica elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale.
Quando si impianta un ICD nei pazienti con cardiopatia congenita
Le linee guida europee consigliano di considerare l'uso dell'ICD in pazienti con cardiopatia congenita che hanno avuto:
- un episodio di tachicardia ventricolare sostenuta (un tipo di aritmia grave),
- un arresto cardiaco,
- o che sono considerati ad alto rischio di sviluppare queste condizioni.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Uno studio ha esaminato 42 adulti con cardiopatia congenita che hanno ricevuto un ICD tra il 2000 e il 2014. I pazienti avevano un'età media di 45 anni, con un follow-up medio di 5 anni dopo l'impianto.
La metà dei pazienti aveva una tetralogia di Fallot corretta chirurgicamente, una malformazione cardiaca comune, e il 12% aveva una trasposizione delle grandi arterie corretta con intervento.
Motivi per l'impianto dell'ICD
- Circa il 36% ha ricevuto l'ICD dopo un episodio di tachicardia ventricolare sostenuta.
- Il 26% dopo un arresto cardiaco.
- Il 38% ha ricevuto l'ICD come prevenzione prima che si verificassero problemi gravi (prevenzione primaria).
Risultati e complicanze
Durante il periodo di osservazione:
- 6 pazienti hanno ricevuto uno shock appropriato per trattare la tachicardia ventricolare.
- Il 45% dei pazienti ha avuto complicanze importanti, tra cui:
- shock non necessari (11 casi),
- terapie non corrette con conseguente aritmia grave (1 caso),
- infezioni che hanno richiesto la rimozione del dispositivo (3 casi),
- problemi con gli elettrocateteri, cioè i fili del dispositivo (3 casi),
- pneumotorace, cioè aria nel polmone (1 caso).
La frequenza di shock appropriati è stata simile sia nei pazienti con ICD impiantato per prevenzione primaria che secondaria.
Considerazioni finali
La maggior parte dei pazienti ha ricevuto l'ICD dopo un evento grave (prevenzione secondaria). Il tasso annuo di shock appropriati è stato del 2,9%, ma c'è stata anche una frequente incidenza di complicanze, con il 9% all'anno di complicanze maggiori.
Per questo motivo, i benefici e i rischi dell'impianto di ICD devono essere valutati attentamente per ogni paziente, considerando la sua situazione specifica.
Ulteriori studi sono necessari per capire meglio l'uso dell'ICD come prevenzione primaria e per valutare altre opzioni di trattamento, come l'ablazione transcatetere, che è una procedura per correggere le aritmie senza impiantare un dispositivo.
In conclusione
L'impianto di defibrillatori cardiaci nei pazienti adulti con cardiopatia congenita è una scelta importante che può salvare la vita in caso di aritmie pericolose. Tuttavia, è associato anche a rischi di complicanze significative. Per questo motivo, è fondamentale discutere con attenzione i pro e i contro prima di procedere, valutando ogni caso singolarmente.