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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/05/2017 Lettura: ~2 min

La Serelaxina non ha mostrato benefici nel trattamento dell'insufficienza cardiaca acuta nel trial RELAX-AHF-2

Fonte
Heart Failure ESC 2017 scientific session, Parigi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il trial RELAX-AHF-2 ha valutato l'efficacia della serelaxina, un ormone con effetti sul sistema cardiocircolatorio, in pazienti con insufficienza cardiaca acuta. I risultati, presentati durante un importante congresso cardiologico, mostrano che la serelaxina non ha migliorato gli esiti principali rispetto al placebo. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa è stato studiato e quali sono state le conclusioni.

Che cos'è l'insufficienza cardiaca acuta (AHF)?

L'insufficienza cardiaca acuta è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi gravi e spesso richiedendo il ricovero in ospedale. È una delle cause principali di ospedalizzazione nelle persone sopra i 65 anni.

Perché è importante trovare nuove terapie?

Dopo un ricovero per insufficienza cardiaca acuta, molti pazienti hanno un rischio elevato di morte o di dover tornare in ospedale entro pochi mesi. La terapia disponibile non è cambiata molto negli ultimi 30 anni, quindi si cercano nuovi trattamenti che possano migliorare la situazione.

Cosa è la serelaxina?

La serelaxina è un ormone naturale presente negli uomini che può dilatare i vasi sanguigni, cioè allargare i vasi per migliorare il flusso del sangue. Si è pensato che potesse aiutare i pazienti con insufficienza cardiaca acuta.

Come è stato condotto il trial RELAX-AHF-2?

  • Circa 6.600 pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca acuta sono stati inclusi nello studio.
  • I pazienti hanno ricevuto, entro 16 ore dal ricovero, un'infusione endovenosa di serelaxina o un placebo (un trattamento senza principio attivo) per 48 ore.
  • Gli obiettivi principali erano valutare la mortalità per cause cardiovascolari a 180 giorni e il peggioramento dell'insufficienza cardiaca entro 5 giorni dal trattamento.

Quali sono stati i risultati?

I risultati hanno mostrato che la serelaxina non ha migliorato la sopravvivenza cardiovascolare a 180 giorni rispetto al placebo. Inoltre, la riduzione del peggioramento dell'insufficienza cardiaca entro 5 giorni non è stata significativa.

Anche gli altri obiettivi secondari, come la mortalità per tutte le cause, la durata del ricovero e il rischio combinato di morte o riammissione in ospedale, non hanno mostrato benefici con la serelaxina.

Cosa significa questo?

La serelaxina si è dimostrata sicura, cioè non ha causato problemi di sicurezza ai pazienti, ma purtroppo non ha mostrato di essere efficace nel migliorare gli esiti principali dell'insufficienza cardiaca acuta.

In conclusione

Il trial RELAX-AHF-2 ha confermato che la serelaxina, nonostante sia sicura, non è in grado di ridurre la mortalità o il peggioramento nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta. Questo risultato sottolinea la necessità di continuare la ricerca per trovare trattamenti più efficaci per questa condizione grave.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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