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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/05/2017 Lettura: ~2 min

Evoluzione della cardiopatia ipertensiva da ipertrofia ventricolare sinistra asintomatica a insufficienza cardiaca

Fonte
Heart Failure ESC 2017 scientific session, Parigi. Studio condotto da ricercatori russi coordinati da AG Ovchinnikov del Russian Cardiology Research and Production Complex di Mosca.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiopatia ipertensiva può portare a cambiamenti nel cuore che, nel tempo, aumentano il rischio di insufficienza cardiaca. Questo testo spiega in modo semplice come avviene questa evoluzione e quali fattori possono influenzarla, aiutando a comprendere meglio la malattia.

Che cosa significa cardiopatia ipertensiva e ipertrofia ventricolare sinistra (LVH)

La cardiopatia ipertensiva è una condizione in cui la pressione alta nel sangue causa un aumento dello spessore del muscolo del ventricolo sinistro del cuore, chiamato ipertrofia ventricolare sinistra (LVH). Inizialmente, questa ipertrofia può non causare sintomi e la funzione del cuore può sembrare normale.

Come si evolve la malattia nel tempo

Uno studio su 350 pazienti con pressione alta e LVH, ma senza sintomi, ha seguito 223 di loro per circa 8 anni. Durante questo periodo, si sono osservati due possibili sviluppi:

  • La maggior parte dei pazienti (72%) ha sviluppato insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata (HFPEF). Questa condizione significa che il cuore ha difficoltà a rilassarsi e riempirsi di sangue, anche se la capacità di pompare il sangue rimane normale.
  • Una minoranza (15%) ha sviluppato una frazione di eiezione ridotta, cioè una diminuzione della capacità del cuore di pompare il sangue, ma questo è avvenuto soprattutto in presenza di un infarto precedente.

Fattori associati alla progressione verso insufficienza cardiaca

Lo studio ha identificato alcuni fattori che aumentano il rischio di sviluppare HFPEF:

  • L'età avanzata
  • Aumento dell'indice di massa del ventricolo sinistro di più del 10% nel tempo, cioè un ulteriore ispessimento del muscolo cardiaco
  • Non assumere statine, farmaci che aiutano a controllare il colesterolo

Inoltre, l'aggravarsi della funzione diastolica, cioè la difficoltà del cuore a rilassarsi, è un segno importante che precede l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata.

Fattori legati alla riduzione della funzione di pompa del cuore

Solo pochi pazienti hanno sviluppato una riduzione della funzione di pompa del cuore senza avere avuto un infarto. In questi casi, i fattori di rischio erano:

  • Fibrillazione atriale permanente, un tipo di ritmo cardiaco irregolare
  • Alto indice di massa corporea, cioè sovrappeso o obesità

In conclusione

Nei pazienti con ipertensione e ispessimento del muscolo cardiaco senza sintomi, è molto comune nel tempo sviluppare un tipo di insufficienza cardiaca in cui il cuore fatica a rilassarsi ma mantiene la sua capacità di pompare il sangue. Questo processo è favorito dall'età, dall'aumento dello spessore del cuore e dalla mancata assunzione di statine. La riduzione della capacità di pompa è meno frequente e spesso legata a infarti o ad altri fattori come il ritmo cardiaco irregolare e il sovrappeso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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