Che cos'è la ranolazina e a cosa serve
La ranolazina è un farmaco indicato per il trattamento dell'angina cronica, cioè il dolore al petto causato da problemi di circolazione del cuore. Oltre a questo, può aiutare a migliorare il controllo dello zucchero nel sangue.
Lo studio RIVER-PCI
Il trial RIVER-PCI ha coinvolto 2604 pazienti che avevano subito una procedura chiamata PCI (intervento coronarico per aprire le arterie del cuore) ma con una rivascolarizzazione incompleta, cioè non tutte le arterie bloccate erano state completamente trattate.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto ranolazina e l'altro un placebo (farmaco senza principio attivo).
Cosa è stato misurato
- I livelli di emoglobina glicosilata (HbA1c), un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue, sono stati valutati a 6 e 12 mesi.
- La frequenza dell'angina è stata valutata usando un questionario chiamato Seattle Angina Questionnaire a 6 e 12 mesi.
Risultati principali
- Al momento dello studio, circa il 37% dei pazienti aveva il diabete mellito.
- Nei pazienti con diabete, la ranolazina ha ridotto i livelli di HbA1c di circa 0,42-0,44% a 6 e 12 mesi, rispetto al placebo.
- Anche nei pazienti senza diabete si è osservata una riduzione, ma più piccola (0,19-0,20%).
- La ranolazina ha ridotto in modo significativo la frequenza dell'angina a 6 mesi nei pazienti diabetici, ma questo beneficio non è stato mantenuto a 12 mesi.
- La riduzione dell'angina era più evidente nei pazienti con livelli di HbA1c iniziali più alti (≥7,5%).
Interpretazione dei risultati
Nei pazienti con diabete e angina cronica che non hanno avuto una rivascolarizzazione completa dopo PCI, la ranolazina ha mostrato un effetto positivo sia sul controllo dello zucchero nel sangue che sulla riduzione dell'angina a 6 mesi. Tuttavia, l'effetto sulla frequenza dell'angina non è durato fino a 12 mesi.
In conclusione
La ranolazina può aiutare a migliorare il controllo dello zucchero nel sangue e a ridurre il dolore al petto nei pazienti diabetici con angina cronica e rivascolarizzazione incompleta dopo un intervento coronarico, soprattutto nei primi 6 mesi. L'effetto sulla riduzione dell'angina sembra essere legato ai livelli iniziali di zucchero nel sangue, ma tende a diminuire dopo un anno.