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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/05/2017 Lettura: ~3 min

Rigidità delle arterie e metabolismo dello zucchero: un legame anche senza diabete

Fonte
McEniery CM. Diabetes Care. 2017 Apr;40(4):599-606. doi: 10.2337/dc16-1773.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La rigidità delle arterie è un segnale importante per capire il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Questo legame sembra dipendere anche dal modo in cui il corpo gestisce lo zucchero, anche in persone senza diabete. Scopriamo insieme cosa significa e perché è importante.

Che cos'è la rigidità delle arterie?

La rigidità della parete vascolare indica quanto le arterie, in particolare l'aorta, diventano meno elastiche. Questo fenomeno è chiamato aortic stiffness (AS) ed è un segnale che può indicare un rischio più alto di problemi cardiovascolari, cioè legati al cuore e ai vasi sanguigni.

Per misurare questa rigidità, si usa un metodo chiamato velocità dell’onda sfigmica carotideo-femorale (carotid femoral pulse wave velocity, cfPWV). Questa misura ci dice quanto velocemente l'impulso del battito cardiaco si muove tra due punti delle arterie principali. Più alta è la velocità, più rigide sono le arterie.

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio ha valutato oltre 4000 persone senza diabete per capire come il metabolismo dello zucchero nel sangue influenzi la rigidità delle arterie nel tempo. Hanno misurato la rigidità all'inizio e dopo 4 anni.

  • La rigidità delle arterie è aumentata con l'età, passando da una media di 8,30 a 8,98 m/s.
  • All'inizio, la rigidità era legata ai livelli di zucchero nel sangue a digiuno e dopo aver assunto glucosio, all'HbA1c (una misura del controllo dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi) e all'HOMA-IR, che indica la resistenza all'insulina (una condizione in cui il corpo fatica a usare lo zucchero).
  • Dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare la salute del cuore, l'HbA1c e l'HOMA-IR erano ancora collegati all'aumento della rigidità delle arterie.
  • In particolare, un aumento di un punto standard di HbA1c o di resistenza all'insulina corrispondeva a un aumento significativo della rigidità nel tempo.
  • Quando si è tenuto conto del peso corporeo (BMI), il legame con la resistenza all'insulina è diventato meno forte, mentre quello con l'HbA1c è rimasto significativo.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati suggeriscono che anche in persone senza diabete, un controllo meno ottimale dello zucchero nel sangue può contribuire a rendere le arterie più rigide con l'età. In particolare, l'HbA1c sembra essere un indicatore importante di questo processo.

Questo rafforza l'idea che il modo in cui il corpo gestisce lo zucchero sia collegato al rischio di problemi cardiovascolari. Inoltre, potrebbe essere utile considerare l'HbA1c come un possibile obiettivo per interventi volti a rallentare l'invecchiamento delle arterie.

In conclusione

La rigidità delle arterie è un segno importante del rischio cardiovascolare e aumenta con l'età. Anche in persone senza diabete, un controllo non ottimale dello zucchero nel sangue, misurato dall'HbA1c, è legato a un aumento della rigidità arteriosa. Questo suggerisce che mantenere un buon equilibrio del metabolismo glucidico può essere importante per la salute del cuore e dei vasi sanguigni nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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