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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/05/2017 Lettura: ~3 min

Nuovi farmaci per abbassare il colesterolo LDL: evolocumab e inclisiran

Fonte
Giuseppe Marazzi, Centro Prevenzione Cardiovascolare San Raffaele Termini, Roma

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

In questo testo parliamo di due nuovi farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", e che possono diminuire il rischio di problemi cardiaci. Questi farmaci sono stati studiati in importanti ricerche scientifiche e i risultati sono molto promettenti per la salute del cuore.

Il congresso ACC 2017 e le nuove scoperte

Nel 2017, a Washington DC, si è tenuto un importante congresso medico dedicato alle malattie cardiovascolari. Qui sono stati presentati diversi studi che mostrano come la ricerca stia facendo passi avanti nel trattamento delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni.

Evolocumab e lo studio FOURIER

Evolocumab è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata PCSK9, che normalmente aumenta i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Lo studio FOURIER ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie cardiache o problemi alle arterie, già trattati con statine, un altro tipo di farmaco per il colesterolo.

  • Il trattamento con evolocumab ha ridotto il colesterolo LDL del 59%, mantenendo livelli molto bassi per tutto il periodo di studio.
  • Ha anche diminuito del 15% il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o morte per cause cardiache rispetto al gruppo che non lo assumeva.
  • In particolare, si è osservata una riduzione del 27% degli infarti e del 21% degli ictus.
  • I benefici sono aumentati nel tempo, con una riduzione più marcata dopo il primo anno di trattamento.

Inoltre, il farmaco è risultato sicuro, con effetti collaterali simili a quelli del placebo, e senza problemi di memoria o altre difficoltà cognitive, come dimostrato dallo studio EBBINGHAUS.

Lo studio EBBINGHAUS: evolocumab e la funzione cognitiva

Questo studio ha valutato se evolocumab potesse influenzare la memoria o altre funzioni mentali. I risultati sono stati rassicuranti:

  • Non sono state trovate differenze tra chi assumeva evolocumab e chi prendeva placebo nei test di memoria, attenzione e velocità di reazione.
  • Anche chi ha raggiunto livelli molto bassi di colesterolo LDL non ha mostrato problemi cognitivi.

Inclisiran e lo studio ORION-1

Inclisiran è un altro farmaco innovativo che riduce il colesterolo LDL agendo a livello genetico, bloccando la produzione della proteina PCSK9. Lo studio ORION-1 ha coinvolto 501 pazienti ad alto rischio cardiovascolare con livelli elevati di colesterolo LDL.

  • Inclisiran è stato somministrato con una o due iniezioni sottocutanee.
  • Il farmaco ha ridotto il colesterolo LDL fino al 52,6% dopo due dosi.
  • Quasi la metà dei pazienti ha raggiunto livelli di colesterolo LDL molto bassi, considerati protettivi per il cuore.
  • Gli effetti benefici sono durati per diversi mesi dopo le iniezioni.
  • Gli eventi avversi gravi sono stati pochi e simili a quelli del gruppo placebo, con alcune reazioni locali al sito di iniezione.

In conclusione

I nuovi farmaci evolocumab e inclisiran rappresentano importanti strumenti per abbassare in modo significativo il colesterolo LDL. Questi trattamenti possono ridurre il rischio di infarto, ictus e altre complicazioni cardiovascolari, mantenendo un buon profilo di sicurezza e senza influenzare negativamente la memoria o altre funzioni cognitive. Questi progressi offrono nuove possibilità per proteggere la salute del cuore in persone ad alto rischio.

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