Che cosa è stato studiato
In Svezia, tra il 2006 e il 2013, sono stati seguiti 65.696 pazienti con dolore toracico non specifico, dimessi da 16 Pronto Soccorso. Durante questo periodo è stato introdotto un nuovo tipo di esame del sangue chiamato troponina T ad alta sensibilità (TnTas), usato per valutare il cuore.
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti:
- quelli valutati con il metodo tradizionale per la troponina T;
- quelli valutati con il nuovo metodo TnTas.
Si è osservato se ci fossero differenze nella comparsa di eventi cardiovascolari avversi maggiori (ECAM) entro 30 giorni dalla dimissione.
Cosa è emerso
Per i pazienti dimessi direttamente dal Pronto Soccorso:
- chi è stato valutato con la TnTas ha avuto meno eventi cardiaci gravi (0,6%) rispetto a chi è stato valutato con il metodo tradizionale (0,9%).
Per i pazienti dimessi dopo un ricovero iniziale:
- chi è stato valutato con la TnTas ha avuto più eventi cardiaci gravi (7,2%) rispetto a chi è stato valutato con il metodo tradizionale (3,4%).
In generale, i pazienti ricoverati avevano un rischio cardiovascolare più alto rispetto a quelli dimessi subito dal Pronto Soccorso.
Cosa significa
Questi risultati indicano che, per i pazienti con dolore toracico dimessi direttamente dal Pronto Soccorso, l'uso della troponina T ad alta sensibilità aiuta a identificare meglio chi è a rischio di problemi cardiaci, riducendo così gli eventi gravi dopo la dimissione.
Per i pazienti ricoverati, il test ha mostrato un rischio più alto, probabilmente perché questi pazienti avevano condizioni più complesse.
In conclusione
L'introduzione del dosaggio della troponina T ad alta sensibilità ha migliorato la valutazione dei pazienti con dolore toracico in Pronto Soccorso, aiutando a ridurre gli eventi cardiaci gravi tra quelli dimessi direttamente. Questo rappresenta un passo avanti nella gestione di questi pazienti.