CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2017 Lettura: ~2 min

Studio ACCORD: il follow-up conferma l’effetto neutro iniziale del fenofibrato

Fonte
Marshall B. Elam - JAMA Cardiol. 2017;2(4):370-380. doi:10.1001/jamacardio.2016.4828.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato l'effetto del fenofibrato, un farmaco usato per modificare i grassi nel sangue, su persone con diabete di tipo 2 e rischio di malattie cardiache. I risultati mostrano che, nel complesso, il fenofibrato non ha cambiato significativamente il rischio di eventi cardiovascolari, ma potrebbe essere utile in alcuni gruppi specifici.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno voluto capire se il fenofibrato, aggiunto alle statine (farmaci per abbassare il colesterolo), potesse ridurre il rischio di malattie cardiache in persone con diabete di tipo 2. Questi pazienti spesso hanno livelli alti di trigliceridi (un tipo di grasso nel sangue) e bassi livelli di colesterolo HDL, detto "colesterolo buono".

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha seguito per quasi 10 anni 4644 persone con diabete di tipo 2 e fattori di rischio per malattie cardiache. Tra questi, molte donne e persone di diverse etnie erano incluse. Durante il periodo di osservazione, è stato valutato se i partecipanti avessero eventi come infarti o ictus.

I risultati principali

  • Nel gruppo che aveva ricevuto fenofibrato, il rischio di eventi cardiaci era simile a quello del gruppo placebo, confermando un effetto neutro generale.
  • Solo una piccola parte dei partecipanti ha continuato a prendere fenofibrato dopo lo studio iniziale.
  • Nonostante l’effetto neutro generale, il fenofibrato sembrava ridurre il rischio in persone con livelli molto alti di trigliceridi (oltre 204 mg/dL) e livelli molto bassi di colesterolo HDL (meno di 34 mg/dL).

Cosa significa tutto questo

Questi dati suggeriscono che il fenofibrato non cambia il rischio di malattie cardiache nella maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 già trattate con statine. Tuttavia, potrebbe essere utile in chi ha una particolare alterazione dei grassi nel sangue, cioè trigliceridi molto alti e colesterolo buono molto basso.

In conclusione

Lo studio ACCORD e il suo prolungamento mostrano che il fenofibrato, aggiunto alle statine, non riduce in modo significativo il rischio di eventi cardiaci in generale. Tuttavia, può avere un beneficio in un sottogruppo di pazienti con specifici problemi nei livelli di grassi nel sangue. Questi risultati aiutano a comprendere meglio chi potrebbe trarre vantaggio da questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA