Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno voluto capire se il fenofibrato, aggiunto alle statine (farmaci per abbassare il colesterolo), potesse ridurre il rischio di malattie cardiache in persone con diabete di tipo 2. Questi pazienti spesso hanno livelli alti di trigliceridi (un tipo di grasso nel sangue) e bassi livelli di colesterolo HDL, detto "colesterolo buono".
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha seguito per quasi 10 anni 4644 persone con diabete di tipo 2 e fattori di rischio per malattie cardiache. Tra questi, molte donne e persone di diverse etnie erano incluse. Durante il periodo di osservazione, è stato valutato se i partecipanti avessero eventi come infarti o ictus.
I risultati principali
- Nel gruppo che aveva ricevuto fenofibrato, il rischio di eventi cardiaci era simile a quello del gruppo placebo, confermando un effetto neutro generale.
- Solo una piccola parte dei partecipanti ha continuato a prendere fenofibrato dopo lo studio iniziale.
- Nonostante l’effetto neutro generale, il fenofibrato sembrava ridurre il rischio in persone con livelli molto alti di trigliceridi (oltre 204 mg/dL) e livelli molto bassi di colesterolo HDL (meno di 34 mg/dL).
Cosa significa tutto questo
Questi dati suggeriscono che il fenofibrato non cambia il rischio di malattie cardiache nella maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 già trattate con statine. Tuttavia, potrebbe essere utile in chi ha una particolare alterazione dei grassi nel sangue, cioè trigliceridi molto alti e colesterolo buono molto basso.
In conclusione
Lo studio ACCORD e il suo prolungamento mostrano che il fenofibrato, aggiunto alle statine, non riduce in modo significativo il rischio di eventi cardiaci in generale. Tuttavia, può avere un beneficio in un sottogruppo di pazienti con specifici problemi nei livelli di grassi nel sangue. Questi risultati aiutano a comprendere meglio chi potrebbe trarre vantaggio da questo trattamento.