Che cos’è l’ICD e a chi serve
L’ICD è un piccolo apparecchio inserito nel corpo che controlla il battito del cuore. Se rileva un ritmo cardiaco pericoloso, invia una scarica elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale. Questo aiuta a prevenire le aritmie ventricolari fatali, che possono causare la morte improvvisa.
Lo scopo dello studio
Questa analisi ha confrontato due modi di prevenire la morte nei pazienti con malattie cardiache:
- l’impianto di ICD
- il trattamento tradizionale senza ICD
Lo studio ha incluso 11 ricerche con un totale di 8.716 pazienti, seguiti per circa 3 anni.
I risultati principali
- Riduzione della mortalità totale: nei pazienti con ICD la morte per qualsiasi causa è scesa dal 28,26% al 21,37%.
- Riduzione della morte improvvisa: è diminuita dal 12,15% al 4,39% grazie all’ICD.
- La riduzione della mortalità è stata simile sia nei pazienti con malattia cardiaca ischemica (causata da problemi ai vasi sanguigni) sia in quelli con malattie non ischemiche.
- Non sono state osservate differenze significative nella mortalità dovuta a cause cardiache o non cardiache specifiche.
Limiti dello studio
Alcune differenze tra gli studi analizzati possono aver influenzato i risultati, come:
- il momento in cui è stato impiantato l’ICD
- le diverse terapie farmacologiche e trattamenti associati
- gli studi sono stati condotti in periodi molto diversi, dal 1976 al 2017
- non sono stati valutati gli effetti collaterali o le complicazioni legate all’impianto
In conclusione
Questa analisi mostra che l’impianto di ICD in prevenzione primaria può ridurre la morte improvvisa e la mortalità totale nei pazienti con malattie cardiache, sia ischemiche che non ischemiche. L’ICD rappresenta quindi un importante strumento per migliorare la sopravvivenza in questi pazienti.