CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/07/2017 Lettura: ~2 min

Caratteristiche dell'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) a presentazione tardiva

Fonte
Journal of Cardiovascular Medicine, 18(8):567-571, agosto 2017.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega le differenze tra i pazienti che arrivano in ospedale con un infarto miocardico chiamato STEMI entro 12 ore dall'inizio dei sintomi e quelli che arrivano più tardi. Capire queste differenze aiuta a comprendere meglio i rischi e le possibili complicazioni.

Che cosa significa presentazione tardiva nello STEMI

Lo STEMI è un tipo di infarto che si riconosce da un particolare segno all'elettrocardiogramma. La presentazione tardiva indica che il paziente arriva in ospedale più di 12 ore dopo l'inizio dei sintomi, mentre la presentazione precoce è entro 12 ore.

Caratteristiche dei pazienti con presentazione tardiva

Uno studio ha valutato 1372 pazienti con STEMI e ha diviso i casi in due gruppi:

  • LateSTEMI: pazienti che arrivano dopo più di 12 ore (10,8% dei casi)
  • STEMI: pazienti che arrivano entro 12 ore

I pazienti con presentazione tardiva avevano più spesso:

  • Insufficienza cardiaca (difficoltà del cuore a pompare sangue): 51,2% contro 24,3%
  • Fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare): 17,7% contro 10,6%
  • Rottura del muscolo cardiaco: 10,9% contro 5,1%
  • Ictus: 9,8% contro 3,6%
  • Uso più frequente di supporti come la contropulsazione aortica (una macchina che aiuta il cuore) e la ventilazione non invasiva (un aiuto per respirare senza intubazione)

Risultati e mortalità

La mortalità durante il ricovero era più alta nel gruppo con presentazione tardiva:

  • 13,4% nei pazienti lateSTEMI
  • 5,6% nei pazienti con presentazione entro 12 ore

Altri fattori legati a un rischio maggiore di morte in ospedale erano:

  • Diabete
  • L'uso della contropulsazione aortica
  • La presentazione tardiva oltre le 12 ore

Al contrario, una procedura chiamata intervento coronarico percutaneo (una tecnica per aprire le arterie bloccate) risultava protettiva, cioè riduceva il rischio di morte.

In conclusione

Arrivare in ospedale più di 12 ore dopo l'inizio dei sintomi di un infarto STEMI è associato a maggiori complicazioni e a un rischio più alto di morte durante il ricovero. Alcune condizioni come il diabete e la necessità di supporti meccanici aumentano ulteriormente questo rischio. Al contrario, trattamenti tempestivi e specifici possono migliorare le possibilità di sopravvivenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA