Che cosa significa presentazione tardiva nello STEMI
Lo STEMI è un tipo di infarto che si riconosce da un particolare segno all'elettrocardiogramma. La presentazione tardiva indica che il paziente arriva in ospedale più di 12 ore dopo l'inizio dei sintomi, mentre la presentazione precoce è entro 12 ore.
Caratteristiche dei pazienti con presentazione tardiva
Uno studio ha valutato 1372 pazienti con STEMI e ha diviso i casi in due gruppi:
- LateSTEMI: pazienti che arrivano dopo più di 12 ore (10,8% dei casi)
- STEMI: pazienti che arrivano entro 12 ore
I pazienti con presentazione tardiva avevano più spesso:
- Insufficienza cardiaca (difficoltà del cuore a pompare sangue): 51,2% contro 24,3%
- Fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare): 17,7% contro 10,6%
- Rottura del muscolo cardiaco: 10,9% contro 5,1%
- Ictus: 9,8% contro 3,6%
- Uso più frequente di supporti come la contropulsazione aortica (una macchina che aiuta il cuore) e la ventilazione non invasiva (un aiuto per respirare senza intubazione)
Risultati e mortalità
La mortalità durante il ricovero era più alta nel gruppo con presentazione tardiva:
- 13,4% nei pazienti lateSTEMI
- 5,6% nei pazienti con presentazione entro 12 ore
Altri fattori legati a un rischio maggiore di morte in ospedale erano:
- Diabete
- L'uso della contropulsazione aortica
- La presentazione tardiva oltre le 12 ore
Al contrario, una procedura chiamata intervento coronarico percutaneo (una tecnica per aprire le arterie bloccate) risultava protettiva, cioè riduceva il rischio di morte.
In conclusione
Arrivare in ospedale più di 12 ore dopo l'inizio dei sintomi di un infarto STEMI è associato a maggiori complicazioni e a un rischio più alto di morte durante il ricovero. Alcune condizioni come il diabete e la necessità di supporti meccanici aumentano ulteriormente questo rischio. Al contrario, trattamenti tempestivi e specifici possono migliorare le possibilità di sopravvivenza.