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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/07/2017 Lettura: ~2 min

L'importanza dello strain globale nella prognosi della cardiopatia ipertrofica

Fonte
Hongyun Liu, MD - doi: 10.1016/j.amjcard.2017.05.039.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo strain globale longitudinale è un esame che aiuta a valutare la funzione del cuore, anche quando altri test sembrano normali. Questo parametro può fornire informazioni importanti sul rischio di eventi gravi in persone con cardiopatia ipertrofica, una condizione in cui il muscolo cardiaco è ispessito.

Che cos'è lo strain globale longitudinale (GLS)

Lo strain globale longitudinale è una misura che indica quanto bene il ventricolo sinistro del cuore si contrae durante ogni battito. È particolarmente utile per valutare la funzione del cuore in modo più sensibile rispetto alla frazione di eiezione, che è un altro parametro comune.

Lo studio su 400 pazienti con cardiopatia ipertrofica

Uno studio ha analizzato il GLS in 400 persone con cardiopatia ipertrofica, seguite per circa 3 anni. I pazienti sono stati divisi in 4 gruppi in base ai valori di GLS:

  • GLS ≤ -20%
  • GLS tra -20% e -16%
  • GLS tra -16% e -10%
  • GLS > -10%

Il valore di -16% è stato usato come limite per distinguere chi aveva una funzione cardiaca migliore da chi aveva una funzione compromessa.

Cosa è stato osservato

I risultati hanno mostrato che i pazienti con un GLS superiore a -16% (cioè meno negativo) avevano un rischio maggiore di eventi gravi, come:

  • aritmie pericolose (tachicardia ventricolare sostenuta o fibrillazione)
  • insufficienza cardiaca
  • necessità di trapianto di cuore
  • morte per qualsiasi causa

In particolare, il rischio aumentava progressivamente nei gruppi con valori di GLS meno favorevoli:

  • 5% di eventi nel gruppo con GLS ≤ -20%
  • 7% nel gruppo con GLS tra -20% e -16%
  • 14% nel gruppo con GLS tra -16% e -10%
  • 33% nel gruppo con GLS > -10%

Significato dei risultati

Chi aveva un GLS migliore (≤ -16%) aveva una sopravvivenza senza eventi significativamente più alta rispetto a chi aveva valori peggiori. Inoltre, chi presentava un GLS > -10% aveva un rischio quattro volte maggiore di eventi rispetto a chi aveva un GLS ≤ -16%.

Questi dati indicano che il GLS è un indicatore importante e indipendente per prevedere l'andamento della malattia nei pazienti con cardiopatia ipertrofica.

In conclusione

Lo strain globale longitudinale è un parametro sensibile che aiuta a valutare la funzione del cuore in persone con cardiopatia ipertrofica. Valori meno negativi di GLS indicano un rischio più alto di eventi gravi. Questo esame può quindi essere utile per identificare chi necessita di un monitoraggio più attento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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