Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due gruppi di regole usate per leggere l'ECG:
- i criteri della Società Europea di Cardiologia del 2010 (ESC)
- i criteri internazionali del 2017
Lo scopo era capire quale metodo aiuta meglio a distinguere tra:
- Cardiomiopatia ipertrofica (CMI), una malattia del cuore caratterizzata da ispessimento anomalo della parete del ventricolo sinistro.
- Cuore dell'atleta, che può mostrare cambiamenti normali dovuti all'allenamento intenso.
Come sono stati classificati gli atleti
Gli atleti sono stati divisi in tre gruppi secondo le caratteristiche del loro ECG:
- Gruppo 1: ECG normale o solo aumento del voltaggio del QRS (una parte dell'ECG), considerato normale sia dai criteri ESC che da quelli internazionali.
- Gruppo 2: segni come ingrandimento dell'atrio sinistro, deviazione dell'asse elettrico a sinistra, o onde Q di una certa ampiezza e durata. Questi segni sono considerati patologici secondo i criteri ESC, ma normali secondo i criteri internazionali.
- Gruppo 3: anomalie considerate patologiche da entrambi i criteri.
Risultati principali
- I criteri ESC del 2010 hanno mostrato una alta sensibilità (95,5%), cioè sono bravi a riconoscere chi ha la malattia, e una buona specificità (86,9%), cioè sono abbastanza bravi a non confondere chi non ce l'ha.
- Considerando i segni del gruppo 2 come normali (come fanno i criteri internazionali), la specificità migliora significativamente (95,9%), cioè si riducono i falsi positivi, mentre la sensibilità diminuisce leggermente ma non in modo significativo (93%).
- Nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, lo spessore della parete del ventricolo sinistro aumentava progressivamente dal gruppo 1 al gruppo 3, confermando la gravità delle anomalie ECG.
In conclusione
Lo studio mostra che i criteri internazionali, considerando alcune modifiche ECG come normali, migliorano la capacità di distinguere il cuore sano dell'atleta dalla cardiomiopatia ipertrofica, riducendo errori di diagnosi. Questo aiuta a evitare preoccupazioni inutili e a identificare meglio chi necessita di ulteriori controlli.