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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/08/2017 Lettura: ~2 min

L’anacetrapib riduce gli eventi coronarici maggiori in oltre 30.000 pazienti

Fonte
Landray et al. ESC Congress 2017, Barcellona e online su The New England Journal of Medicine.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un farmaco chiamato anacetrapib, che agisce sui grassi nel sangue, ha mostrato risultati positivi nel ridurre problemi al cuore in uno studio molto ampio. Questo è importante perché aiuta a capire meglio come proteggere il cuore in persone con malattie cardiovascolari.

Che cos'è l'anacetrapib e come agisce

L'anacetrapib è un farmaco che blocca una proteina chiamata CETP, coinvolta nel trasporto dei grassi nel sangue. Questo effetto porta a:

  • Un aumento del colesterolo HDL, spesso definito "colesterolo buono";
  • Una diminuzione del colesterolo LDL, conosciuto come "colesterolo cattivo".

Studi precedenti e novità dello studio REVEAL

Altri farmaci simili che bloccano la CETP erano stati studiati in passato, ma sono stati interrotti perché o aumentavano il rischio di problemi cardiaci o non davano benefici.

Lo studio REVEAL ha coinvolto più di 30.000 persone con malattie del cuore. Questi pazienti assumevano già un trattamento con un farmaco chiamato atorvastatina, che aiuta a controllare il colesterolo.

Risultati principali dello studio

Rispetto a chi ha ricevuto un trattamento finto (placebo), chi ha preso anacetrapib ha avuto:

  • Un aumento medio del colesterolo HDL di 43 mg/dl;
  • Una riduzione media del colesterolo non-HDL di 17 mg/dl;
  • Una diminuzione del 9% degli eventi maggiori legati al cuore, come morte per problemi coronarici, infarto e necessità di interventi per migliorare il flusso sanguigno al cuore.

Sicurezza del trattamento

Durante i circa 4 anni di osservazione, il farmaco non ha aumentato il rischio di morte, tumori o altri effetti collaterali gravi.

In conclusione

L'anacetrapib, aggiunto al trattamento standard con atorvastatina, ha dimostrato di migliorare i livelli di colesterolo e di ridurre eventi importanti legati al cuore in persone con malattia cardiovascolare, senza aumentare rischi seri. Questi risultati rappresentano un passo avanti nella gestione del rischio cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

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