CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 04/09/2017 Lettura: ~3 min

Rivaroxaban e Aspirina: una combinazione efficace per la prevenzione cardiovascolare

Fonte
Studio COMPASS presentato al Congresso Europeo di Cardiologia ESC e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Leonardo De Luca Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La combinazione di due farmaci, rivaroxaban e aspirina, ha mostrato risultati importanti nel ridurre eventi come infarto e ictus in persone con malattie cardiache stabili o problemi alle arterie periferiche. Questo rappresenta un passo avanti nella cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Che cos'è lo studio COMPASS

Lo studio COMPASS ha valutato l'efficacia di una combinazione di farmaci per ridurre il rischio di problemi cardiaci e vascolari in persone con malattie coronariche o arterie periferiche. Questi pazienti sono a rischio elevato di eventi come infarto, ictus o morte per cause cardiovascolari.

Perché è importante questa combinazione

  • L'aspirina è già conosciuta per ridurre del 20% il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare.
  • Tuttavia, molti pazienti continuano a presentare eventi gravi nonostante l'uso di aspirina.
  • Rivaroxaban è un anticoagulante orale che, in una dose specifica chiamata "dose vascolare" (2,5 mg due volte al giorno), ha dimostrato di ridurre ulteriormente questi eventi.
  • La combinazione di rivaroxaban a bassa dose con aspirina ha mostrato un beneficio maggiore rispetto alla sola aspirina.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto circa 27.000 pazienti in tutto il mondo, con malattie coronariche stabili o arterie periferiche. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • Rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno + aspirina 100 mg
  • Rivaroxaban 5 mg due volte al giorno da solo
  • Aspirina 100 mg da sola

L'obiettivo era vedere quale trattamento riduceva meglio il rischio di infarto, ictus o morte cardiovascolare.

Risultati principali

  • Il gruppo che ha ricevuto rivaroxaban più aspirina ha avuto meno eventi cardiovascolari rispetto al gruppo con sola aspirina (4,1% contro 5,4%).
  • Il rivaroxaban da solo ha mostrato una riduzione non significativa rispetto alla sola aspirina.
  • La mortalità per tutte le cause è stata più bassa nel gruppo con la combinazione di rivaroxaban e aspirina.
  • Gli eventi emorragici maggiori sono stati più frequenti nel gruppo con la combinazione, ma senza un aumento dei sanguinamenti fatali o molto gravi.
  • Il beneficio netto, considerando sia gli eventi cardiovascolari che le emorragie gravi, è stato a favore della combinazione di rivaroxaban e aspirina.

Chi erano i pazienti dello studio

I pazienti avevano:

  • Malattia coronarica stabile, come un precedente infarto o angina con problemi ai vasi sanguigni.
  • Arteriopatia periferica, cioè problemi alle arterie delle gambe o del collo.
  • Età superiore a 65 anni o più giovane con altri fattori di rischio come fumo, diabete, problemi renali, scompenso cardiaco o precedente ictus.

Altri aspetti dello studio

  • Lo studio ha anche valutato la sicurezza in termini di sanguinamenti, usando criteri specifici per identificare quelli più gravi.
  • Sono in corso ulteriori ricerche per capire l'effetto del rivaroxaban su altre situazioni, come la protezione dello stomaco con farmaci specifici, la salute dei bypass coronarici e l'ischemia cerebrale invisibile ai sintomi.

In conclusione

Lo studio COMPASS ha dimostrato che la combinazione di rivaroxaban a bassa dose con aspirina è più efficace della sola aspirina nel ridurre infarto, ictus e morte cardiovascolare in pazienti con malattie cardiache stabili o arterie periferiche. Questo beneficio arriva con un aumento degli eventi di sanguinamento maggiori, ma non fatali. Questi risultati sono importanti e potrebbero cambiare le raccomandazioni per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Leonardo De Luca

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA