Che cos'è lo studio COMPASS
Lo studio COMPASS ha valutato l'efficacia di una combinazione di farmaci per ridurre il rischio di problemi cardiaci e vascolari in persone con malattie coronariche o arterie periferiche. Questi pazienti sono a rischio elevato di eventi come infarto, ictus o morte per cause cardiovascolari.
Perché è importante questa combinazione
- L'aspirina è già conosciuta per ridurre del 20% il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare.
- Tuttavia, molti pazienti continuano a presentare eventi gravi nonostante l'uso di aspirina.
- Rivaroxaban è un anticoagulante orale che, in una dose specifica chiamata "dose vascolare" (2,5 mg due volte al giorno), ha dimostrato di ridurre ulteriormente questi eventi.
- La combinazione di rivaroxaban a bassa dose con aspirina ha mostrato un beneficio maggiore rispetto alla sola aspirina.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto circa 27.000 pazienti in tutto il mondo, con malattie coronariche stabili o arterie periferiche. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:
- Rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno + aspirina 100 mg
- Rivaroxaban 5 mg due volte al giorno da solo
- Aspirina 100 mg da sola
L'obiettivo era vedere quale trattamento riduceva meglio il rischio di infarto, ictus o morte cardiovascolare.
Risultati principali
- Il gruppo che ha ricevuto rivaroxaban più aspirina ha avuto meno eventi cardiovascolari rispetto al gruppo con sola aspirina (4,1% contro 5,4%).
- Il rivaroxaban da solo ha mostrato una riduzione non significativa rispetto alla sola aspirina.
- La mortalità per tutte le cause è stata più bassa nel gruppo con la combinazione di rivaroxaban e aspirina.
- Gli eventi emorragici maggiori sono stati più frequenti nel gruppo con la combinazione, ma senza un aumento dei sanguinamenti fatali o molto gravi.
- Il beneficio netto, considerando sia gli eventi cardiovascolari che le emorragie gravi, è stato a favore della combinazione di rivaroxaban e aspirina.
Chi erano i pazienti dello studio
I pazienti avevano:
- Malattia coronarica stabile, come un precedente infarto o angina con problemi ai vasi sanguigni.
- Arteriopatia periferica, cioè problemi alle arterie delle gambe o del collo.
- Età superiore a 65 anni o più giovane con altri fattori di rischio come fumo, diabete, problemi renali, scompenso cardiaco o precedente ictus.
Altri aspetti dello studio
- Lo studio ha anche valutato la sicurezza in termini di sanguinamenti, usando criteri specifici per identificare quelli più gravi.
- Sono in corso ulteriori ricerche per capire l'effetto del rivaroxaban su altre situazioni, come la protezione dello stomaco con farmaci specifici, la salute dei bypass coronarici e l'ischemia cerebrale invisibile ai sintomi.
In conclusione
Lo studio COMPASS ha dimostrato che la combinazione di rivaroxaban a bassa dose con aspirina è più efficace della sola aspirina nel ridurre infarto, ictus e morte cardiovascolare in pazienti con malattie cardiache stabili o arterie periferiche. Questo beneficio arriva con un aumento degli eventi di sanguinamento maggiori, ma non fatali. Questi risultati sono importanti e potrebbero cambiare le raccomandazioni per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.