CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2017 Lettura: ~2 min

Importanza dello strain imaging e del consumo massimo di ossigeno nella cardiomiopatia ipertrofica

Fonte
Kegan J. Moneghetti - DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.amjcard.2017.06.070.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come alcuni esami specifici possono aiutare a capire meglio la situazione e la prognosi delle persone con una particolare malattia del cuore chiamata cardiomiopatia ipertrofica. Questi esami valutano la funzione del cuore e la capacità di esercizio fisico, fornendo informazioni utili per seguire l'andamento della malattia.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica e cosa si è studiato

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia in cui il muscolo del cuore si ispessisce in modo anomalo. Questo può influenzare la capacità del cuore di funzionare correttamente.

Lo studio ha valutato due tipi di esami in 131 pazienti con questa malattia, confrontandoli con 80 persone sane:

  • Strain imaging: una tecnica che misura come si muove il muscolo del cuore durante il battito, in particolare lo strain globale e quello nelle parti settale (centrale) e laterale del cuore.
  • Test da sforzo cardiopolmonare (TCP): un esame che misura la capacità di esercizio fisico, in particolare il consumo massimo di ossigeno (pVO2), cioè quanta ossigeno il corpo riesce a utilizzare durante lo sforzo.

Risultati principali

Rispetto alle persone sane, i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica avevano valori più bassi di strain, cioè il muscolo cardiaco si muoveva meno bene. Questo è stato osservato sia a riposo che durante lo stress (esercizio).

Dopo circa 4-5 anni di controllo, 53 pazienti hanno avuto eventi importanti come la morte o un peggioramento dell'insufficienza cardiaca.

Quali esami hanno aiutato a prevedere questi eventi

  • Lo strain globale ha mostrato una buona capacità di predire l'andamento della malattia.
  • Quando si sono considerati anche i dati del test da sforzo, è risultato particolarmente importante lo strain laterale, insieme a due altri parametri:
  • Volume atriale sinistro indicizzato (LAVI): misura la dimensione della parte sinistra del cuore che riceve il sangue.
  • pVO2: il consumo massimo di ossigeno durante l'esercizio.

I pazienti con i valori peggiori erano quelli con:

  • Strain laterale inferiore al 16,1%
  • LAVI superiore a 52 ml/m2
  • pVO2 inferiore all'80% del valore previsto

La combinazione di questi tre parametri crea un modello semplice e utile per prevedere come potrebbe evolvere la malattia in ogni paziente.

In conclusione

Misurare il movimento del muscolo cardiaco con lo strain imaging e valutare la capacità di esercizio fisico con il test da sforzo può aiutare a capire meglio la prognosi nelle persone con cardiomiopatia ipertrofica. In particolare, lo strain laterale, la dimensione dell'atrio sinistro e il consumo massimo di ossigeno sono parametri importanti per prevedere il rischio di eventi gravi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA