Che cosa significa l'aggiornamento 2017
Per la prima volta è stato definito con chiarezza il momento esatto da cui iniziare a misurare i tempi per decidere la strategia migliore per ripristinare il flusso di sangue nel cuore, chiamata riperfusione. Questo momento è il primo contatto medico, ovvero quando viene fatta la diagnosi tramite l'elettrocardiogramma (ECG) che mostra un infarto STEMI.
Novità principali introdotte
- Il blocco di branca destra (un tipo di alterazione del ritmo cardiaco) è considerato importante quanto il blocco di branca sinistra per decidere un intervento urgente.
- L'angioplastica coronarica (una procedura per aprire le arterie bloccate) è preferita rispetto alla terapia farmacologica (fibrinolisi) se può essere eseguita entro 120 minuti dalla diagnosi.
- La fibrinolisi deve essere iniziata entro 10 minuti dalla diagnosi se l'angioplastica non è immediatamente disponibile.
- Il termine "door-to-balloon" (tempo dalla porta dell'ospedale all'apertura dell'arteria) non viene più usato, perché si considera più importante il tempo dalla diagnosi.
Altri aggiornamenti importanti
- È raccomandata l'angiografia (esame delle arterie) entro 2-24 ore dopo la fibrinolisi.
- L'accesso radiale (attraverso l'arteria del polso) è preferito per eseguire l'angioplastica, riducendo complicazioni.
- Si consiglia l'uso di stent medicati di ultima generazione, che aiutano a mantenere aperte le arterie più a lungo rispetto agli stent metallici tradizionali.
- La rivascolarizzazione completa (curare tutte le arterie malate) prima della dimissione è raccomandata in molti casi.
- L'enoxaparina, un farmaco anticoagulante, è raccomandata per proteggere il cuore durante l'intervento.
- La dimissione precoce (entro 48-72 ore) è possibile per pazienti a basso rischio, con la possibilità di trasferimento rapido tra ospedali dopo un intervento riuscito.
- L'uso della bivalirudina (un altro anticoagulante) durante l'angioplastica è stato ridimensionato a causa di nuovi dati.
- L'uso routinario della tromboaspirazione (rimozione del trombo) non è più consigliato come pratica standard.
- La somministrazione di ossigeno è indicata solo se la saturazione di ossigeno nel sangue è inferiore al 90%, non più al 95%.
- Nei pazienti anziani (75 anni o più) si raccomanda di dimezzare la dose dei farmaci trombolitici (che sciolgono i coaguli).
Ulteriori novità
- Per abbassare il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") si può aggiungere ezetimibe o inibitori del recettore PCSK9 se le statine da sole non sono sufficienti.
- È disponibile il cangrelor, un farmaco antiaggregante somministrato per via endovenosa, utile in pazienti che non possono assumere farmaci per bocca.
- In pazienti ad alto rischio di problemi ischemici, si può prolungare la terapia antiaggregante con ticagrelor fino a 36 mesi.
- Si promuove l'uso della "polypill", una combinazione di farmaci in un'unica compressa, per migliorare l'aderenza alla terapia.
In conclusione
L'aggiornamento 2017 delle linee guida ESC per l'infarto STEMI chiarisce quando iniziare a misurare i tempi per il trattamento e introduce molte raccomandazioni nuove o modificate. Queste indicazioni aiutano a migliorare la cura, rendere più efficaci gli interventi e personalizzare la terapia in base alle esigenze del paziente.