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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2017 Lettura: ~3 min

Linee guida ESC sull'infarto STEMI: aggiornamento 2017

Fonte
Aggiornamento 2017 delle linee guida ESC sull'infarto STEMI, presentato al congresso ESC di Barcellona e pubblicato sul European Heart Journal.

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1189 Sezione: 2

Introduzione

Le linee guida europee sull'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) sono state aggiornate nel 2017 per migliorare la gestione di questa emergenza cardiaca. Questo aggiornamento chiarisce importanti aspetti temporali e introduce nuove raccomandazioni per ottimizzare il trattamento e la cura dei pazienti.

Che cosa significa l'aggiornamento 2017

Per la prima volta è stato definito con chiarezza il momento esatto da cui iniziare a misurare i tempi per decidere la strategia migliore per ripristinare il flusso di sangue nel cuore, chiamata riperfusione. Questo momento è il primo contatto medico, ovvero quando viene fatta la diagnosi tramite l'elettrocardiogramma (ECG) che mostra un infarto STEMI.

Novità principali introdotte

  • Il blocco di branca destra (un tipo di alterazione del ritmo cardiaco) è considerato importante quanto il blocco di branca sinistra per decidere un intervento urgente.
  • L'angioplastica coronarica (una procedura per aprire le arterie bloccate) è preferita rispetto alla terapia farmacologica (fibrinolisi) se può essere eseguita entro 120 minuti dalla diagnosi.
  • La fibrinolisi deve essere iniziata entro 10 minuti dalla diagnosi se l'angioplastica non è immediatamente disponibile.
  • Il termine "door-to-balloon" (tempo dalla porta dell'ospedale all'apertura dell'arteria) non viene più usato, perché si considera più importante il tempo dalla diagnosi.

Altri aggiornamenti importanti

  • È raccomandata l'angiografia (esame delle arterie) entro 2-24 ore dopo la fibrinolisi.
  • L'accesso radiale (attraverso l'arteria del polso) è preferito per eseguire l'angioplastica, riducendo complicazioni.
  • Si consiglia l'uso di stent medicati di ultima generazione, che aiutano a mantenere aperte le arterie più a lungo rispetto agli stent metallici tradizionali.
  • La rivascolarizzazione completa (curare tutte le arterie malate) prima della dimissione è raccomandata in molti casi.
  • L'enoxaparina, un farmaco anticoagulante, è raccomandata per proteggere il cuore durante l'intervento.
  • La dimissione precoce (entro 48-72 ore) è possibile per pazienti a basso rischio, con la possibilità di trasferimento rapido tra ospedali dopo un intervento riuscito.
  • L'uso della bivalirudina (un altro anticoagulante) durante l'angioplastica è stato ridimensionato a causa di nuovi dati.
  • L'uso routinario della tromboaspirazione (rimozione del trombo) non è più consigliato come pratica standard.
  • La somministrazione di ossigeno è indicata solo se la saturazione di ossigeno nel sangue è inferiore al 90%, non più al 95%.
  • Nei pazienti anziani (75 anni o più) si raccomanda di dimezzare la dose dei farmaci trombolitici (che sciolgono i coaguli).

Ulteriori novità

  • Per abbassare il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") si può aggiungere ezetimibe o inibitori del recettore PCSK9 se le statine da sole non sono sufficienti.
  • È disponibile il cangrelor, un farmaco antiaggregante somministrato per via endovenosa, utile in pazienti che non possono assumere farmaci per bocca.
  • In pazienti ad alto rischio di problemi ischemici, si può prolungare la terapia antiaggregante con ticagrelor fino a 36 mesi.
  • Si promuove l'uso della "polypill", una combinazione di farmaci in un'unica compressa, per migliorare l'aderenza alla terapia.

In conclusione

L'aggiornamento 2017 delle linee guida ESC per l'infarto STEMI chiarisce quando iniziare a misurare i tempi per il trattamento e introduce molte raccomandazioni nuove o modificate. Queste indicazioni aiutano a migliorare la cura, rendere più efficaci gli interventi e personalizzare la terapia in base alle esigenze del paziente.

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