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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2017 Lettura: ~4 min

Tra palco e realtà

Fonte
Fabrizio Ammirati, Germana Panattoni, UOC Cardiologia, GB Grassi ASL Roma 3

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1189 Sezione: 2

Introduzione

L'edizione 2017 di Cardioaritmologia nel Lazio ha offerto un'importante occasione per discutere le novità e le sfide nella cura delle malattie del cuore, con un focus particolare sulle aritmie e sulle terapie interventistiche. Questo evento ha riunito esperti per condividere conoscenze utili nella pratica clinica quotidiana.

Che cosa è successo all'evento

Il 3 e 4 marzo 2017, presso l'Ergife Palace Hotel di Roma, si è tenuta la conferenza Cardioaritmologia nel Lazio. Sono stati affrontati molti argomenti legati alla cura del cuore, non solo sulle aritmie (problemi del ritmo cardiaco), ma anche sulle tecniche interventistiche, cioè procedure mediche che aiutano a trattare il cuore in modo diretto.

Nuove terapie farmacologiche

  • È stata presentata una nuova classe di farmaci chiamati inibitori del SGLT-2, utilizzati per aiutare i pazienti con diabete a controllare meglio lo zucchero nel sangue. Questi farmaci agiscono sui reni, riducendo la quantità di zucchero che il corpo riassorbe, favorendone l'eliminazione. Tra i benefici ci sono il miglior controllo della glicemia, la riduzione del peso e della pressione sanguigna, con un basso rischio di abbassamenti pericolosi di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Un possibile effetto indesiderato è un aumento delle infezioni urinarie.
  • Per i pazienti con dislipidemia familiare (una condizione genetica che causa livelli molto alti di colesterolo), sono stati discussi gli anticorpi monoclonali anti-PCSK-9. Questi farmaci aiutano a mantenere attivi i recettori che eliminano il colesterolo LDL (quello "cattivo"), riducendo così i livelli nel sangue.
  • È stato presentato il farmaco Sacubitril/Valsartan, una combinazione che aiuta i pazienti con insufficienza cardiaca a migliorare la funzione del cuore, agendo su meccanismi specifici che regolano la pressione e la funzione cardiaca.

Altri temi discussi

  • La durata della terapia antiaggregante (farmaci che prevengono la formazione di coaguli) dopo un evento cardiaco acuto deve essere personalizzata, bilanciando i rischi di sanguinamento e di problemi ischemici (mancanza di sangue al cuore).
  • Il ruolo di farmaci come la ranolazina e l'ivabradina nella gestione della cardiopatia ischemica è stato approfondito, evidenziandone i benefici sia da soli che in combinazione con altri farmaci.
  • Si è parlato del monitoraggio a distanza dei dispositivi cardiaci impiantabili, che permette di seguire i pazienti senza visite frequenti, ma ci sono ancora questioni da risolvere, come il rimborso di queste tecnologie.
  • La gestione della fibrillazione atriale (un'aritmia comune) è stata analizzata, sottolineando l'importanza di valutare il rischio di trombi con strumenti specifici (come il punteggio CHAD2Vasc2), indipendentemente dalla frequenza dell'aritmia. È stata inoltre discussa la possibilità di usare i Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO) per una migliore gestione, anche in vista di procedure come la cardioversione elettrica, che serve a riportare il cuore a un ritmo normale.
  • Le terapie antiaggreganti e anticoagulanti nei pazienti che devono sottoporsi a procedure di elettrofisiologia (interventi per correggere le aritmie) richiedono attenzione e personalizzazione.
  • È stato fatto un confronto tra due tecniche di ablazione della fibrillazione atriale: la crio-ablazione (uso del freddo) e la radiofrequenza (uso del calore), valutandone vantaggi e svantaggi.
  • Le indicazioni per l'impianto di defibrillatori automatici impiantabili sono state discusse in relazione a diverse condizioni, come la sindrome di Brugada, il QT lungo e le tachicardie ventricolari, con attenzione particolare ai pazienti più fragili come anziani o malati cronici.
  • Il ruolo dell'imaging (esami con immagini) è importante sia per ottimizzare i dispositivi impiantati sia per valutare il rischio in pazienti con cardiomiopatie (malattie del muscolo cardiaco).
  • Un simposio ha affrontato la gestione delle tachicardie in Pronto Soccorso, evidenziando la necessità di percorsi organizzativi dedicati per migliorare la cura.
  • Nuove teorie sulla sincope (svenimenti) e sul ruolo del nervo vago nella fibrillazione atriale sono state presentate, spiegando come il sistema nervoso centrale influenzi il cuore.
  • La telemedicina e il controllo a distanza dei dispositivi cardiaci sono strumenti sempre più importanti per una collaborazione efficace tra centri specialistici e ospedali.
  • Innovazioni come l'impianto sottocutaneo di defibrillatori e combinazioni con pacemaker senza fili sono state illustrate come possibili soluzioni future.
  • Si è discusso dell'importanza del follow-up dopo ablazione di fibrillazione atriale, per monitorare il successo dell'intervento e decidere se continuare o meno la terapia anticoagulante.
  • Infine, è stato affrontato il rapporto tra aritmie e attività sportiva, sottolineando l'importanza di uno screening adeguato per garantire la sicurezza degli atleti e dei pazienti con dispositivi cardiaci.

In conclusione

L'incontro ha evidenziato molte novità e aspetti importanti nella cura delle malattie cardiache, in particolare delle aritmie. L'attenzione è stata posta sulla personalizzazione delle terapie, l'uso di nuove tecnologie e farmaci, e sulla collaborazione tra specialisti per migliorare la qualità della vita dei pazienti. L'evento si è concluso con soddisfazione e l'augurio di ritrovarsi alla prossima edizione.

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