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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/10/2017 Lettura: ~2 min

L'influenza delle co-morbidità e dell'età sulla sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca trattati con CRT

Fonte
Adam Ioannou - Am J Cardiol. 2017 Oct 1;120(7):1158-1165.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come l'età e altre malattie associate influenzano la sopravvivenza delle persone con insufficienza cardiaca che ricevono una terapia chiamata resincronizzazione cardiaca (CRT). I risultati aiutano a capire meglio chi può trarre più beneficio da questo trattamento.

Che cosa significa lo studio

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 697 pazienti con insufficienza cardiaca che hanno ricevuto un impianto di CRT in un ospedale di Londra, seguendoli per circa 5 anni in media.

Hanno valutato l'importanza dell'età e delle co-morbidità, cioè altre malattie presenti oltre all'insufficienza cardiaca, per capire quale di questi fattori fosse più importante nel prevedere la sopravvivenza.

Strumenti usati per la valutazione

Per misurare le co-morbidità e l'età insieme, è stato usato un sistema chiamato Charlson Age-Co-morbidity Index. Questo indice aiuta a stimare il rischio di morte tenendo conto sia dell'età che delle altre malattie.

Risultati principali

  • Durante il periodo di osservazione, circa la metà dei pazienti è deceduta e alcuni hanno ricevuto un trapianto di cuore.
  • Alcuni fattori sono risultati importanti per la sopravvivenza, tra cui:
    • essere di sesso femminile (leggermente associato a un rischio minore),
    • la funzione renale (misurata come velocità di filtrazione glomerulare),
    • la capacità del cuore di pompare sangue (frazione d’eiezione ventricolare sinistra),
    • la gravità dei sintomi (classe NYHA),
    • la presenza di un particolare tipo di alterazione del ritmo cardiaco (blocco di branca sinistro),
    • e l’indice Charlson Age-Co-morbidity.
  • Tra tutti, l’indice che combina età e co-morbidità si è dimostrato il migliore nel prevedere la mortalità.
  • I pazienti con più co-morbidità tendevano a ricevere terapie più adeguate.

Perché è importante

Questi risultati suggeriscono che considerare insieme l'età e le altre malattie aiuta i medici a identificare meglio chi può trarre maggior beneficio dalla CRT e a personalizzare le cure.

In conclusione

Lo studio mostra che sia l’età sia le altre malattie presenti influenzano la sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca trattati con CRT. Un indice che unisce questi due aspetti è più efficace nel prevedere la prognosi rispetto a considerarli separatamente. Questo aiuta a migliorare la scelta dei pazienti per questo tipo di terapia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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