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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/10/2017 Lettura: ~2 min

La velocità dell’onda del polso dell’arco aortico misurata con risonanza magnetica può prevedere eventi cardiovascolari

Fonte
Ohyama Y - Hypertension. 2017;70(3):524-530. doi:10.1161/hypertensionaha.116.08749.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianfranco Parati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Questo studio ha esaminato come una particolare misura della rigidità delle arterie, chiamata velocità dell’onda del polso (PWV), possa aiutare a prevedere problemi cardiaci e vascolari. La misurazione è stata fatta usando la risonanza magnetica, una tecnica precisa e non invasiva. I risultati indicano che questa misura può essere utile soprattutto in persone di età media per valutare il rischio di eventi cardiovascolari.

Che cos’è la velocità dell’onda del polso (PWV)?

La velocità dell’onda del polso è un modo per valutare la rigidità delle arterie. Più le arterie sono rigide, più alta è questa velocità. In particolare, lo studio si è concentrato sulla PWV dell’arco aortico, la parte iniziale dell’aorta, la principale arteria del corpo.

Come è stata misurata la PWV?

La PWV è stata valutata usando la risonanza magnetica, una tecnica che permette di vedere con precisione l’interno del corpo senza usare radiazioni. Questo metodo è più accurato rispetto alla misurazione tradizionale, che si fa con uno strumento chiamato tonometro tra la carotide (arteria del collo) e l’arteria femorale (coscia).

Chi ha partecipato allo studio?

  • 3257 persone senza precedenti problemi cardiovascolari
  • Età media intorno ai 62 anni
  • Circa metà erano uomini

Cosa ha mostrato lo studio?

Lo studio ha seguito queste persone per circa 10 anni per vedere chi avrebbe avuto eventi come:

  • Infarto o problemi al cuore (coronaropatia)
  • Ictus (stroke)
  • Attacchi ischemici transitori (TIA), cioè piccoli episodi di ridotto flusso sanguigno al cervello
  • Scompenso cardiaco

I risultati principali sono stati:

  • Nei partecipanti tra i 45 e i 54 anni, una PWV più alta dell’arco aortico era collegata a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari, anche considerando altri fattori di rischio come età, sesso ed etnia.
  • Invece, nelle persone più anziane di 54 anni, questa associazione non è risultata significativa.
  • Questa differenza è rimasta valida anche dopo aver considerato altri segni di danno vascolare che si possono misurare con esami diversi.
  • Inoltre, per il gruppo più giovane, la PWV ha migliorato leggermente la capacità di prevedere il rischio di eventi rispetto al classico punteggio di rischio chiamato Framingham Score.

Perché è importante?

La PWV dell’arco aortico misurata con risonanza magnetica può essere un utile strumento per identificare persone di mezza età a rischio di problemi cardiaci e vascolari. Questo può aiutare a personalizzare meglio la prevenzione e la cura, anche se la tecnica è più complessa rispetto alle misure tradizionali.

In conclusione

La velocità dell’onda del polso dell’arco aortico, valutata con risonanza magnetica, è un indicatore importante per prevedere eventi cardiovascolari soprattutto nelle persone di età tra 45 e 54 anni. Questa misura può integrare altri strumenti di valutazione del rischio e contribuire a una migliore prevenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianfranco Parati

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