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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/11/2017 Lettura: ~2 min

Ridurre il colesterolo LDL con Evolocumab nei pazienti con arteriopatia degli arti inferiori

Fonte
AHA 2017 scientific session, Anaheim - California, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molti pazienti con problemi alle arterie delle gambe continuano ad avere un rischio elevato di problemi cardiaci anche se assumono statine per abbassare il colesterolo. Uno studio recente ha mostrato che un farmaco chiamato Evolocumab può aiutare a ridurre ulteriormente questo rischio abbassando ancora di più il colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo".

Che cos'è l'arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI)?

L'AOAI è una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso di sangue. Questo può causare dolore durante la camminata (chiamato claudicatio) e, nei casi più gravi, può portare a interventi chirurgici o amputazioni.

Il ruolo delle statine e il rischio residuo

Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo LDL e ridurre il rischio di malattie cardiache. Tuttavia, anche con la terapia con statine, i pazienti con AOAI rimangono a rischio più alto di eventi come infarto o ictus rispetto a chi non ha questa condizione.

Cos'è Evolocumab e come funziona?

Evolocumab è un anticorpo che agisce contro una proteina chiamata PCSK9. Bloccando questa proteina, il farmaco aiuta a ridurre il colesterolo LDL nel sangue fino al 60%, molto più di quanto fanno solo le statine.

Lo studio FOURIER: cosa ha dimostrato?

  • Lo studio ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie delle arterie, tutti già in trattamento con statine.
  • Tra questi, circa il 13% aveva AOAI, identificata con sintomi come dolore alle gambe e test specifici.
  • I pazienti con AOAI avevano un rischio più alto di eventi cardiaci rispetto a quelli senza AOAI, anche se assumevano statine.
  • Chi ha ricevuto Evolocumab ha visto una riduzione significativa del colesterolo LDL, da 93 a 31 mg/dl.
  • Questa riduzione ha portato a un calo del 21% degli eventi cardiovascolari principali (come morte cardiaca, infarto, ictus) e del 27% degli eventi più gravi (morte cardiaca, infarto, ictus) nei pazienti con AOAI.
  • In termini pratici, il rischio assoluto di eventi gravi è diminuito del 3,5% in circa 2,5 anni, con un numero necessario da trattare (NNT) di 29 persone per prevenire un evento.
  • Non sono state osservate differenze importanti negli effetti collaterali tra chi ha preso Evolocumab e chi no.

In conclusione

Nei pazienti con problemi alle arterie delle gambe, il rischio di eventi cardiaci rimane elevato anche con le statine. Evolocumab, abbassando ulteriormente il colesterolo LDL, può ridurre in modo significativo questo rischio senza aumentare gli effetti collaterali. Questo rappresenta un importante passo avanti per migliorare la salute di chi soffre di questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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