Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto oltre 5.000 pazienti con rischio elevato di problemi renali, che dovevano sottoporsi a un esame chiamato angiografia. I pazienti sono stati divisi in gruppi per ricevere:
- bicarbonato di sodio per via endovenosa o soluzione salina (sodio cloruro);
- acetilcisteina per via orale o un placebo (una sostanza senza effetto).
L'obiettivo principale era vedere se questi trattamenti potessero prevenire la morte, la necessità di dialisi (una procedura per aiutare i reni) o un peggioramento significativo della funzione renale entro 90 giorni.
Risultati principali
I risultati hanno mostrato che:
- Non c'è stata una differenza significativa tra il gruppo che ha ricevuto bicarbonato di sodio e quello che ha ricevuto la soluzione salina.
- Non c'è stata una differenza significativa tra il gruppo che ha ricevuto acetilcisteina e quello che ha ricevuto il placebo.
- Non è stato osservato un beneficio nel prevenire il danno renale acuto causato dal mezzo di contrasto usato durante l'angiografia.
Cosa significa questo
Questi risultati indicano che, in pazienti ad alto rischio, né il bicarbonato di sodio per via endovenosa né l'acetilcisteina per via orale hanno mostrato vantaggi nel prevenire problemi seri ai reni dopo angiografia rispetto ai trattamenti di confronto.
In conclusione
Per i pazienti ad alto rischio di complicanze renali sottoposti ad angiografia, l'uso di bicarbonato di sodio o acetilcisteina non ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza, ridurre la necessità di dialisi o prevenire un peggioramento duraturo della funzione renale nei 90 giorni successivi all'esame.