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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/12/2017 Lettura: ~3 min

L'importanza della frazione di eiezione all’ingresso nella sindrome Takotsubo

Fonte
EuroEcho Imaging Congress 2017 - Lisbona, Portogallo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome Takotsubo è una condizione cardiaca che può causare un indebolimento temporaneo del cuore. Uno degli aspetti importanti per capire come evolverà questa malattia è la valutazione della frazione di eiezione, un parametro che misura la capacità del cuore di pompare il sangue. Questo studio italiano ha analizzato come la frazione di eiezione all’ingresso in ospedale possa influenzare la prognosi dei pazienti con questa sindrome.

Che cos'è la frazione di eiezione e perché è importante

La frazione di eiezione (FE) è una misura che indica la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro del cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Un valore normale è generalmente superiore al 50%. Un valore ridotto significa che il cuore sta funzionando meno bene.

Lo studio del Takotsubo Italian Network

Il gruppo di ricerca ha analizzato 306 pazienti con sindrome Takotsubo, con un'età media di circa 69 anni. Subito dopo l’ingresso in ospedale, è stata misurata la loro frazione di eiezione con un’ecografia cardiaca.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Gruppo A: FE pari o inferiore al 35%, indicante una funzione cardiaca molto ridotta (127 pazienti).
  • Gruppo B: FE superiore al 35%, con una funzione cardiaca migliore (179 pazienti).

Risultati principali

  • I pazienti con FE ≤ 35% erano generalmente più anziani e avevano una pressione sanguigna più bassa all’ingresso in ospedale.
  • Mostravano una frequenza cardiaca più alta e meno spesso dolore al petto come primo sintomo.
  • Erano più spesso colpiti da eventi scatenanti di tipo fisico, come stress o malattie.
  • Presentavano valori più elevati di troponina, una sostanza che indica danno al cuore.
  • All’ecografia, avevano segni di maggiore difficoltà del cuore nel funzionare, come un aumento del rapporto E/e’ (un indicatore della pressione nel cuore) e più spesso un rigurgito mitralico moderato o severo (perdita di sangue attraverso una valvola cardiaca).
  • Durante la fase acuta della malattia, questi pazienti avevano più spesso complicazioni gravi come lo shock cardiogeno (quando il cuore non pompa abbastanza sangue) e lo scompenso cardiaco acuto (incapacità improvvisa del cuore di funzionare correttamente).
  • Hanno richiesto più frequentemente trattamenti di supporto come il contropulsatore aortico, un dispositivo che aiuta il cuore a pompare.
  • Nel lungo termine, hanno avuto più eventi cardiaci avversi, come morte, infarto, peggioramento dello scompenso o recidive della sindrome Takotsubo, e sono stati più spesso ricoverati di nuovo per problemi cardiaci.

Significato dei risultati

Questi dati mostrano che una frazione di eiezione molto bassa all’ingresso in ospedale è un segnale di rischio più alto per complicazioni sia durante la degenza che dopo la dimissione.

La curva di sopravvivenza ha evidenziato che i pazienti con FE ≤ 35% hanno avuto un andamento peggiore rispetto a quelli con FE più alta.

In conclusione

La valutazione della frazione di eiezione con l’ecografia subito dopo l’ingresso in ospedale è fondamentale nei pazienti con sindrome Takotsubo.

Chi presenta una frazione di eiezione inferiore al 35% deve essere considerato a rischio più elevato per problemi cardiaci sia durante il ricovero che nel lungo termine.

Questo permette ai medici di monitorare meglio questi pazienti e di pianificare un’attenta assistenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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