Contesto e importanza del congresso
Lisbona, una città ricca di storia e cultura, è stata la sede del 53° congresso annuale dell'EASD, un evento europeo dedicato allo studio del diabete. Qui sono stati presentati molti studi che aiutano a comprendere meglio il diabete e come trattarlo in modo più efficace e sicuro.
Rischi legati all'ipoglicemia nel diabete di tipo 2
Le persone con diabete di tipo 2 che soffrono di ipoglicemie gravi (cioè cali molto bassi di zucchero nel sangue) hanno un rischio più alto di mortalità, specialmente nei giorni subito dopo l'evento. In particolare:
- Il rischio di morte è 4 volte più alto nei 15 giorni dopo un'ipoglicemia grave.
- In generale, il rischio rimane circa 2,5 volte più alto in qualsiasi momento dopo l'evento.
Lo studio DEVOTE ha mostrato una forte relazione tra ipoglicemia grave e mortalità cardiovascolare (problemi al cuore e ai vasi sanguigni). Per questo è molto importante, nel trattamento del diabete, ridurre al minimo il rischio di ipoglicemia.
Inoltre, è importante anche mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue, evitando grandi oscillazioni, perché anche questo è legato a un rischio maggiore di problemi cardiaci.
Lo studio ha evidenziato che l'insulina degludec riduce il rischio di ipoglicemia grave del 40% e quella notturna grave del 53% rispetto all'insulina glargine.
Nuovi dati sugli agonisti del recettore GLP-1
Gli agonisti del recettore GLP-1 sono farmaci che aiutano a controllare il diabete e possono avere effetti sul cuore.
Lo studio EXSCEL ha valutato l'effetto di una forma settimanale di exenatide su oltre 14.700 persone con diabete di tipo 2, con o senza malattie cardiache. Dopo circa 3,4 anni di osservazione, i risultati principali sono stati:
- Exenatide non aumenta il rischio di eventi cardiaci gravi rispetto al placebo.
- Non è stato dimostrato un beneficio chiaro sugli eventi cardiaci maggiori, ma alcuni sottogruppi, come gli over 65, sembrano trarne vantaggio.
- Exenatide ha migliorato il controllo della glicemia e ha aiutato a ridurre il peso corporeo.
Finora, tra i farmaci GLP-1 disponibili, solo il liraglutide ha mostrato un chiaro beneficio sulla riduzione degli eventi cardiaci maggiori e sulla mortalità.
Nuove terapie per il diabete di tipo 1
Il controllo del diabete di tipo 1 è ancora difficile, nonostante i progressi tecnologici come i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio.
Alcuni farmaci orali, come il sotagliflozin, sono stati studiati come aggiunta all'insulina. Lo studio inTandem3 ha mostrato che sotagliflozin aiuta a migliorare il controllo della glicemia, ridurre il peso e la pressione sanguigna, e diminuire la dose di insulina necessaria.
Tuttavia, questo farmaco può aumentare il rischio di effetti collaterali seri come la chetoacidosi (una condizione grave legata al metabolismo alterato) e l'acidosi, quindi il suo uso richiede molta attenzione.
Dapagliflozin nel diabete di tipo 1
Lo studio DEPICT-1 ha valutato il dapagliflozin, un altro farmaco simile, in pazienti con diabete di tipo 1. I risultati indicano:
- Riduzione significativa della dose di insulina necessaria.
- Effetti collaterali simili a quelli osservati nel diabete di tipo 2, con infezioni lievi più frequenti.
- Non è stato osservato un aumento significativo del rischio di chetoacidosi, a differenza di quanto visto con sotagliflozin, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare la sicurezza.
Monitoraggio continuo del glucosio in gravidanza
Lo studio CONCEPTT ha mostrato i vantaggi del monitoraggio continuo del glucosio (CGM) nelle donne con diabete di tipo 1 durante la gravidanza:
- Le donne che usano il CGM trascorrono meno tempo con alti livelli di zucchero nel sangue.
- Mantengono la glicemia più spesso nei valori raccomandati.
- I loro bambini hanno meno problemi alla nascita, come una crescita eccessiva o ipoglicemia (basso zucchero) neonatale.
- Riduzione del tempo di ricovero in ospedale per i neonati.
Secondo gli studi, trattando 6 donne con CGM si può prevenire la nascita di un bambino con peso eccessivo o ricovero in terapia intensiva, e trattandone 8 si può evitare un grave episodio di ipoglicemia nel neonato.
In conclusione
Il congresso EASD 2017 ha fornito nuove informazioni importanti per migliorare la cura del diabete di tipo 1 e 2. In particolare, è fondamentale ridurre il rischio di ipoglicemia per proteggere la salute del cuore, valutare con attenzione i benefici e i rischi dei nuovi farmaci, e utilizzare tecnologie come il monitoraggio continuo del glucosio per migliorare il controllo glicemico, specialmente in situazioni delicate come la gravidanza. Questi progressi offrono speranza per una gestione sempre più efficace e sicura del diabete.